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Monthly Archives: novembre 2018

Presentazione del numero speciale della rivista “L’Officina”, dedicato interamente al Premio Taranto (1949-1952).

Dopo il recentissimo TALKinCRAC con il critico d’arte e narratrice Anna D’Elia sul tema “Fotografia come Terapia. Attraverso le immagini di Luigi Ghirri” (pubblicazione Meltemi Editore, 2018), sabato 1 dicembre 2018 alle ore 18,00, nell’ambito della mostra personale “Theorema” dell’artista Giulio De Mitri, sarà presentato, negli spazi del  Crac Puglia (ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), Corso Vittorio Emanuele II, n. 17 – Centro storico),  il numero speciale, curato dal prof. Aldo Perrone, della rivista “L’Officina / Laboratorio delle culture e delle storie”, dedicato interamente al celebre Premio Taranto (1949-1952).

Nel suo saggio “Il Premio Taranto e la pittura” scrive la storica dell’arte Elena Pontiggia: “Qualche tempo fa, sul Corriere della Sera, un lettore accennava a “quella forza che solo certe regioni del Sud sanno dare, quella forza che hai dentro”.

Si potrebbe iniziare da qui una breve riflessione sul Premio Taranto che, creato con scarsi mezzi e minimi sostegni pubblici, ma con tanta “forza dentro” dal Circolo di Cultura della città di Taranto riuscì a diventare un appuntamento tra i più significativi nell’Italia dell’epoca.” Veniva definito la “Biennale del Sud”.

Il celebre Premio Taranto fu definito da Giuseppe Ungaretti “il più bel Premio d’Italia”, assegnò a Taranto, negli anni Cinquanta, notevole vitalità culturale, letteraria ed artistica. Viene oggi rivisitato, con notevole attenzione e senza retorica,  con significativi saggi  a firma di autorevoli studiosi:                                                                                                               Aldo Perrone, Annalisa Friuli, Elena Pontiggia, Adolfo Corrente, Cosimo Argentina, Antonio Basile, Giuse Alemanno, Giacinto Spagnoletti, Silvano Trevisani e dall’editoriale di Domenico Sellitti.

Introdurrà l’incontro il prof. Giulio De Mitri, presidente della direzione scientifica del CRAC Puglia,  relazioneranno: il prof. Aldo Perrone, scrittore e responsabile del  Gruppo Taranto, i direttori di due testate tarantine: Enzo Ferrari (Taranto Buona sera), Mimmo Mazza (Gazzetta del Mezzogiorno).

L’incontro, promosso e organizzato per i TALKinCRAC, è un’esperienza costruttiva e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi, scambi e riflessioni tra pubblico e noti addetti ai lavori, un work in regress per un work in progress.

L’occasione sarà propizia, anche, per visitare le mostre: “Giulio De Mitri/Theorema” e la collezione permanente del CRAC Puglia: il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del progetto d’artista), entrambe aperte al pubblico sino al 5 dicembre 2018.

Al Crac-Puglia presentazione del volume di Anna D’Elia: “Fotografia come Terapia. Attraverso le immagini di Luigi Ghirri”.

Riprendono i TALKinCRAC, promossi e organizzati dal Crac Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) nel proprio spazio , ubicato nell’ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), centro storico di Taranto (Corso Vittorio Emanuele II, n.17).

Sabato 24 novembre 2018, alle ore 18.00,  presentazione del volume di Anna D’Elia:“Fotografia come Terapia. Attraverso le immagini di Luigi Ghirri” (Meltemi Editore, 2018)

Con questo nuovo appuntamento il Crac Puglia vuole proporre, ancora una volta, una serie di esperienze costruttive e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi e scambi tra pubblico e noti addetti ai lavori.

Sotto gli effetti incalzanti dell’accelerazione visiva e della sua diffusione istantanea su scala globale dovuta alla combinazione di cellulari e internet, la fotografia rischia di essere travolta dallo tsunami visivo e dallo svuotamento di senso. Ma può accadere anche che la fotografia divenga un attivatore di consapevolezza tramite di sguardi più attenti, carichi di emozione, stupore e rinnovato amore per il mondo. È questo il dono delle fotografie di Luigi Ghirri.

È una lezione sul guardare quella che viene proposta nel libro: la ricerca del silenzio contro il rumore, della lentezza contro la velocità, della rarefazione contro l’accumulo, del mistero contro la banalità, dello stupore contro l’indifferenza. La fotografia diviene la bussola per orientarsi nel mondo esterno e riconnettersi col proprio mondo interiore stimolando l’immaginazione e le potenzialità narrative di ciascuno. Gli indizi e le tracce su cui i fotografi concentrano la loro attenzione agiscono infatti da esche sollecitando da parte del lettore il racconto di storie che rimettono in movimento l’immagine, come se fosse un film.

Il libro alterna testi e fotografie e si compone di due parti: la prima è scritta in forma saggistica e  la seconda  in forma narrativa, in quest’ultima le tematiche affrontate offrono lo spunto per brevi narrazioni in cui  tutti personaggi danno voce allo stupore di uno  sguardo che diventa veggenza grazie alla fotografia, protagonista assoluta di tutte le storie..

All’incontro sarà presente l’autrice, il volume sarà presentato dal prof. Giulio De Mitri (artista e docente) e dal prof. Roberto Lacarbonara (critico, docente e curatore indipendente).

L’occasione sarà propizia, anche, per visitare le mostre: “Giulio De Mitri/Theorema” e la collezione permanente del CRAC Puglia: il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del progetto d’artista), entrambe aperte al pubblico sino al 5 dicembre 2018.

Anna D’Elia, già docente di Pedagogia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bari è critica d’arte e narratrice. Attenta ai rapporti tra arte e letteratura, ha pubblicato il romanzo La Scimmia di Degas (Giazira Scritture 2015) e il saggio-racconto su Luigi Ghirri, Fotografia come Terapia, Meltemi 2018. Tra i suoi libri: Pino Pascali (Electa 2010), L’Universo Futurista, una mappa dal quadro alla cravatta (Dedalo,1989), Le Città Visibili (Congedo,1990); Diario del Corpo (Unicopli,2002); Nello Specchio dell’Arte (Meltemi, 2004), Per non voltare pagina (Meltemi, 2007). Tra le mostre che ha curato: Pino Pascali su commissione (1983), Artronica (1987), Archia (1987), La Pietra e i Luoghi (1987), Pensare la Città (1994);  ha collaborato con il Centre Pompidou di Parigi per la mostra La Ville, Paris, 1994; con il Museo Reina Sofia di Madrid, per la mostra Pino Pascali la reinvención del mito mediterraneo, 2002; con la Fondazione Pascali e la Biennale di Venezia per la mostra Pino Pascali, Ritorno a Venezia, 2011, con la sede romana della Fondazione Menna- Binga  per l’evento TraNsfusioni e con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma per l’evento Narrare l’arte.