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Eventi

Inaugurazione della mostra “Guido Strazza. Orizzonti”

Sabato 21 aprile 2018 alle 18,30 CRAC Puglia – Centro di Ricerca Arte Contemporanea inaugura la mostra personale di Guido Strazza, “Orizzonti”, a cura di Roberto Lacarbonara.
Dopo le grandi antologiche nella Galleria Nazionale di Arte Moderna (Roma, 2017) e a Ca d’Oro (Venezia 2017-2018), CRAC Puglia ospita uno dei massimi maestri italiani della pittura e dell’incisione: Guido Strazza (Santa Fiora, GR, 1922).

Il tema dell’orizzonte, presente nella ricerca di Strazza sin dagli anni ’60, definisce un percorso di ricerca segnica e pittorica capace di manifestare le linee, le tensioni e le dinamiche alla base del gesto che segna la carta e traccia la tela. A partire dagli studi preparatori della cartella Orizzonti olandesi (1974), per la prima volta esposti in mostra, fino alle recenti opere costruite attorno alla definizione di una spazialità estrema e sconfinata, la mostra racconta l’artista inseguendo una singola linea, un segno che attraversa le sale modulandosi nelle numerose variazioni con cui l’artista rielabora “una partitura armonica fatta di tempi differenti: l’avanzare del passato che si accresce e si protende sul futuro, producendo nuovi istanti, nuovi fotogrammi, nuovi stati della sensibilità”.
“Se la passione giovanile per il volo aveva già corroborato l’esigenza di aderire a una qualità aerea della percezione e della visione – in una inattesa concordanza tra la maniera atmosferica di Leonardo e l’andamento ardito degli amici futuristi – le indagini successive anelano ad una ulteriorità spaziale, che non investe necessariamente la profondità lacerante del supporto pittorico (come nelle coeve traiettorie milanesi) ma svela soluzioni nuovissime e  personalissime, soprattutto meditate, solitarie, silenziose. Sono ipotesi che potremmo annoverare nel segno di una dispersione, una metamorfosi, un’orizzontalità, una linea incrociata, una piega” [dal testo in catalogo].
L’esposizione è accompagnata da un catalogo e da una inedita conversazione in video con il curatore; entrambi i documenti sono prodotti da CRAC Puglia.
La mostra sarà visitabile dal 21 aprile al 24 giugno 2018, insieme alla collezione permanente, “PIANO EFFE – Archivio Storico Nazionale del Progetto d’artista”.

Inaugurazione: Sabato 21 aprile 2018, ore 18.30
Dal 21 aprile al 24 giugno 2018
Guido Strazza. Orizzonti
A cura di Roberto Lacarbonara
Catalogo CRAC Puglia – Taranto; Videointervista a cura di Grazia Amelia Bellitta.

CRAC Puglia | Centro di Ricerca Arte Contemporanea
Ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII)
74123 Taranto (Italia), Corso Vittorio Emanuele II, 17
Orari di apertura: Mart-Ven 9.00-13.00, 18.00-20.00
Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 /
www.cracpuglia.it / info@cracpuglia.it / rocco.spani@gmail.com

Presentazione del volume “Furibonda cresce la notte”. Poesie e lettere inedite di Alda Merini

Dopo gli incontri: attività e didattica dell’arte al MIC-Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, presentazione del romanzo “;Ombre sulla città perduta” e il saggio “Autoritratto urbano. Luoghi tra visione e progetto”, riprendono i TALKinCRAC, promossi e organizzati dal Crac-Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) nel proprio spazio artistico, ubicato nell’ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), centro storico di Taranto (Corso Vittorio Emanuele II, n. 17).

Venerdì 15 dicembre, alle ore 18, presentazione della recente silloge poetica di Alda Merini: ”Furibonda cresce la notte. Poesie e lettere inedite” (Manni Editore). Con questo nuovo appuntamento il Crac-Puglia vuole proporre, ancora una volta, una serie diesperienze costruttive e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi e scambi tra pubblico e noti addetti ai lavori.

“Il volume Furibonda cresce la notte. Poesie e lettere inedite di Alda Merini risalenti agli anni Ottanta, periodo considerato tra i più creativi della Merini, in cui il rigore formale si coniuga in piena adesione ad una maturità già attraversata da esperienze gravi e dolorose, distillate in questi componimenti, fino a conseguire una significanza universale”.

La silloge sarà presentata dal dottor Silvano Trevisani, scrittore e giornalista professionista. All’incontro interverranno il professor Giulio De Mitri, artista presente nel volume dell’autrice e il professor Piero Manni, editore della pubblicazione. L’occasione sarà propizia, anche, per visitare le mostre: “Tracce su carta. Aspetti del disegno italiano contemporaneo (1948-2000)” e la collezione permanente del CRAC-Puglia: il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del progetto d’artista), entrambe aperte al pubblico sino al 30 gennaio 2018.

 

CRAC Puglia | Centro di Ricerca Arte Contemporanea

Corso Vittorio Emanuele II, 17 – 74123 Taranto

Orari di apertura: Martedì – Venerdì 9.00-13.00, 18.00-20.00.

Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 / rocco.spani@gmail.com

Il Natale alla Fondazione Rocco Spani

Nelle strutture educative della Fondazione Rocco Spani onlus di Taranto, fervono i preparativi per “La festa dell’amore per un Natale diverso”, giunta quest’anno alla sua trentesima edizione. Già approntati numerosi eventi culturali e sociali che caratterizzano e distinguono – nello specifico della festa solenne e gioiosa del Natale – questa nuova edizione.

Il progetto ha preso il via il 22 novembre e si propone di riconoscere e condividere tutti quegli aspetti identitari della nostra tradizione culturale, superando – con momenti esperienziali, aggregativi e socializzanti – tutte quelle barriere che ci dividono dall’alterità, dall’amore nel prendersi cura degli altri. Così il progetto didattico-culturale “con gioia e allegria – afferma la dottoressa Giovanna Tagliaferro, direttore delle strutture educative della Fondazione – mette le ali per una rinnovata conoscenza e per cogliere al meglio i veri valori del Natale”.

Un articolato programma promosso ed organizzato con la collaborazione del CRAC – Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) nello specifico campo delle arti visive, dello spettacolo, del gioco-animazione e dei beni culturali, che svilupperà nei minori – afferma il professor Giulio De Mitri, presidente della Fondazione – arricchimento cognitivo-lessicale e capacità manuali, dalla riscoperta dell’ambiente, agli incontri d’esperienza (con artisti e operatori culturali) alla festa finalizzata, al recupero delle tradizioni.

Un progetto che aiuterà a coltivare, nell’animo di ogni minore pensieri d’oro, di pace e di amore e, come afferma il sommo poeta Boris Pasternak, “tutti i sogni dei bambini”. Collaborano al progetto, nelle diverse aree di intervento: Giovanna Albano, Maria Grazia Albano, Benedetto Basile, Rosita Cecere, Giorgio Ciardo, Francesca Luana De Mitri Pugno, Rossella Iliceto, Amelia Lasaponara, Consuelo Marzella, Antonio Tagliaferro, Paola Tagliaferro, Eduardo Trevisani.

Programma dal 22 novembre 2017 al 6 gennaio 2018

ARTI VISIVE

  1. IL SACRO NEI CAPOLAVORI DELL’ ARTE

– La Natività della Cappella degli Scrovegni: la Nascita di Cristo e l’Adorazione dei Magi. Due scene del capolavoro di Giotto e della pittura italiana ed europea del Trecento.

– Le più belle natività secondo Federico Zeri.

Lo storico dell’arte Federico Zeri ci accompagna alla scoperta di quanto sia artistico il mistero del Natale attraverso dodici famosi capolavori: da Giotto a Correggio, da Tintoretto a Tiepolo, da Botticelli a Velázquez. «Ho scelto queste dodici Natività basandomi sulla qualità delle opere e la diversità dell’impianto e ho tenuto presente il contenuto sacro, perché ci possono essere capolavori assoluti privi però di autentica religiosità. Ciò avviene quando sul Sacro prevale l’interesse formale e stilistico(…).» (Federico Zeri, in “Famiglia cristiana”, n. 51, 1993; e n. 1, 1994). Laboratori didattici (pittura) dal 22 novembre al 20 dicembre 2017, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19. Età dei partecipanti: dai 6 ai 13 anni per gruppi omogenei d’età.

  1. PROGETTI D’ARTISTA, DAL SEGNO AL DI-SEGNO

Analisi, strumenti e metodologie per lo studio e la realizzazione del disegno.

– La Collezione PIANO EFFE, Archivio Storico Nazionale del Progetto d’Artista.

– Tracce su carta. Aspetti del disegno italiano contemporaneo (1948-2000).

Laboratori didattici (grafica) dal 9 al 20 dicembre 2017, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.

Età dei partecipanti: dagli 8 ai 14 anni per gruppi omogenei d’età.

 

BENI CULTURALI

  1. I luoghi del culto… alla riscoperta delle antiche Chiese nel centro storico. Un itinerario didattico tra arte e beni culturali. Laboratori didattici (plastica ornamentale e modellistica) dal 22 novembre al 20 dicembre 2017, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19. Età dei partecipanti: dai 10 ai 16 anni per gruppi omogenei d’età.

SPETTACOLO

Teatro, cinema e musica per rappresentare la storia del Natale

– Allestimento della Grotta di Betlemme nell’Ipogeo di Vico Ospizio.

– La Notte Santa: fiaba inventata e drammatizzata con il Teatro delle ombre;

– l’Annunciazione: novella e racconti con il Teatro dei burattini;

– Natale in poesia, una selezione di liriche da Manzoni a Pascoli, da Gozzano a Eliot, da

Montale a Turoldo, a Rodari.

– Da “Polar Express” a “A Christmas Carol”, da “Frozen” a “Le 5 leggende”, ecc.

Rassegna di film, cartoni e documentari.

– I suoni del Natale: ascolto di canti, musiche e pastorali da tutto il mondo.

Attività dal 22 novembre 2017 al 6 gennaio 2018.

 

GIOCO E ANIMAZIONE

– Il grande libro-gioco di Babbo Natale.

– La letterina di Natale… Scriviamo a Santa Claus: Post Office at Santa Claus Village – 96930

Napapiiri- Arctic Circle – Finland.

– L’alfabeto di Natale

– La Befana tra fantasia e solidarietà.

Giochi di gruppo, dal 22 novembre 2017 al 6 gennaio 2018 dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.

Età dai 5 ai 16 anni per gruppi omogenei d’età.

 

FOLKLORE E MEETING DELL’AMICIZIA

– Segni e simboli del Natale: la leggenda dell’albero di Natale.

– Alla riscoperta degli antichi sapori della tradizione, con pettole, carteddate e sannacchiudde.

– Doni & Sorprese, tutti insieme per il pranzo di Natale.

Incontri d’esperienza con esperti, educatori e genitori (date da concordare).

Inaugurazione della mostra “Tracce su carta”

 Sabato 9 dicembre, alle 18,30 nel centro storico di Taranto, ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII) sede del Crac-Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) avrà luogo la mostra “Tracce su carta. Aspetti del disegno italiano contemporaneo (1948-2000)”.

La mostra, promossa e organizzata dal Crac-Puglia, nell’ambito del progetto “Project drawing”, si avvale del sostegno della Regione Puglia, Assessorato industria turistica e culturale e della collaborazione di diverse istituzioni: Università degli studi di Siena, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, Museo Frac di Baronissi (SA), Associazione “Il Museo e la Città ” di Potenza.
Con la mostra Tracce su carta, il Crac-Puglia prosegue l’impegno intrapreso – tra idea e prassi, tra pensiero e materia, tra metodologie e strumenti del disegno – momenti, soprattutto, ideativi che agiscono sul territorio come incubatore di azioni e interventi.
La mostra – curata dal critico e storico dell’arte Massimo Bignardi, docente di Arte Contemporanea all’ Università di Siena – è un’ ulteriore traccia sulla genesi e le pratiche del disegno nell’ esperienza dell’arte italiana contemporanea, una significativa campionatura che va dal secondo dopoguerra agli anni Duemila. «È una storia che attraversa – scrive Massimo Bignardi nella presentazione in catalogo – silenziosamente il corpo di un lungo periodo, cinquant’anni di un secolo lasciato, da tempo, alle nostre spalle: un transito verso l’attualità nel quale il disegno ha espresso una cifra ben chiara e leggibile, quanto autonoma, all’interno delle molteplici esperienze che hanno caratterizzato la scena artistica nazionale, nella complessità dei suoi svolgimenti, perché intercetta e coniuga sull’immediato piano dell’istinto espressivo, gli umori di generazioni e degli eventi che le hanno caratterizzate».
La collettiva annovera ventisei opere di storicizzati artisti italiani (Carla Accardi, Renato Barisani, Sandro Chia, Stefano Di Stasio, Nunzio Di Stefano, Antonio Donghi, Enzo Esposito, Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Alberto Garutti, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Carlo Lorenzetti, Ugo Marano, Titina Maselli, Mimmo Paladino, Enrico Paulucci, Mauro Reggiani, Nicola Salvatore, Emilio Scanavino, Atanasio Soldati, Mauro Staccioli, Giuseppe Uncini, Grazia Varisco, Alberto Ziveri, Gilberto Zorio) che integrano temporaneamente (dal 9 dicembre 2017 al 30 gennaio 2018) la permanente collezione del CRAC-Puglia, il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del Progetto d’artista).
Per l’occasione è stata realizzata una considerevole pubblicazione edita da Gangemi Editore di Roma, contenente contributi critici, apparato iconografico e bibliografia essenziale, con testi di: Giulio De Mitri, Massimo Bignardi, Irene Cipriani, Bianca Francini, Domenico Iacobellis, Luca Mansueto, Roberta Menapace, Anna Maria Montano, Valeria Palleschi, Marta Spanò, Paola Torre, Ursula Tindara Zodda. La mostra resterà aperta al pubblico sino al 30 gennaio 2018.

CRAC Puglia | Centro di Ricerca Arte Contemporanea
Corso Vittorio Emanuele II, 17 – 74123 Taranto
Orari di apertura: Martedì –Venerdì 9.00-13.00, 18.00-20.00.
Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 / rocco.spani@gmail.com

Presentazione del libro di Massimo Bignardi

bignardi    Dopo gli incontri con il prof. Dario Valli (responsabile dei Laboratori didattici del MIC – Museo Internazionale della Ceramica di Faenza) e il dott. Silvano Trevisani, (scrittore e giornalista professionista) che hanno aperto i battenti dei TALKinCRAC, nel recente spazio artistico-culturale Crac-Puglia (Centro di Ricerca  Arte Contemporanea) a Taranto, prosegue la programmazione di un nuovo appuntamento che vedrà ospite, venerdì 4 agosto 2017, alle ore 19.00, il prof. Massimo Bignardi, storico e critico d’arte, nonché docente presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, con il suo saggio  “Autoritratto urbano. Luoghi tra visione e progetto” (Mimesis Edizioni, 2017).

     Con questo terzo appuntamento di TALKinCRAC, incontri con la partecipazione di noti autori, si vuole  ancora una volta, stigmatizzare una serie di esperienze costruttive e di confronto con realtà diverse e attivare nel contempo, un serrato dialogo e scambio di opinioni.

     Il saggio di Bignardi  “Autoritratto urbano. Luoghi tra visione e progetto”, è un significativo spaccato di realtà sulla “città-ambiente”: “La città fa da sfondo alle prospettive che l’arte disegna al suo futuro; una città “ambiente”, dunque non solo architettura, bensì misura di relazioni che s’intrecciano come trame del vissuto quotidiano, intercettando nuovi spazi all’esistenza, nuovi luoghi all’immaginazione sociale. La città, per Bignardi, è un unicum che l’autore rilegge come un autoritratto dal quale difficilmente si possono staccare delle parti, circoscrivere o, peggio ancora, isolare tra loro i segni del tempo, della sua lenta metamorfosi che consegna la città al presente.”

     Il saggio sarà presentato dal prof. Roberto Lacarbonara, critico e docente all’Accademia di Belle Arti di Lecce. All’incontro interverrà Giulio De Mitri, artista presente nel saggio dell’autore.

     L’occasione sarà propizia, anche, per visitare le tre mostre – “Lungo il Parco del bidente, progetti e installazione nel Parco Sculture di Santa Sofia”; “Ritorno di Spagnulo a Taranto, opere e immagini dell’artista al lavoro”; “Collezione permanente del progetto d’artista” – presenti negli spazi del CRAC-Puglia e prorogate sino al 20 settembre p.v.

     Massimo Bignardi è docente di Storia dell’arte contemporanea e di Arte ambientale e architettura del paesaggio presso l’Università di Siena ove ha diretto, per diversi anni, la Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. Sull’argomento di recente ha pubblicato i volumi Praticare la città. Arte ambientale, prospettive della ricerca e metodologie d’intervento (2013) e Casciello. I “luoghi” dell’arte (2015) e ha collaborato alla raccolta di saggi Arte, città, territorio (2016).

Presentazione di “Ombre sulla città perduta”, nuovo libro di Silvano Trevisani

trevisani     Lunedi 31 luglio verrà presentato presso il CRAC Puglia/Centro di Ricerca Arte Contemporanea, sito in Corso Vittorio Emanuele II n.17, a Taranto, il nuovo lavoro di Silvano Trevisani, dal titolo “Ombre sulla città perduta”. Modererà l’incontro la Prof.ssa Josè Minervini, mentre le letture di alcuni brani del libro saranno a cura di Mario Calzolaro.

     Trevisani narra la vicenda di Andrea, geometra di ventinove anni dalle vocazioni culturali represse e dalla scarsa reattività, che ha perso il suo lavoro precario in una ditta del subappalto dell’Arsenale nuovo della Marina Militare di Taranto, la stessa mattina in cui la città, per una sconcertante coincidenza, è stata svegliata da un’esplosione che ha ucciso due persone nell’Arsenale vecchio, sul Mar Piccolo.
Sullo sfondo la città di Taranto, già provata dai suoi storici problemi: inquinamento e malattie derivanti, disoccupazione industriale, sistematico saccheggio delle vestigia storiche, deterioramento inarrestabile del prezioso centro antico. E non sono i soli problemi che attanagliano la comunità: tra questi l’ingombrante presenza della Marina militare, che da un secolo e mezzo ne decide i destini.

     Silvano Trevisani, giornalista professionista, è caporedattore del settimanale Nuovo Dialogo e direttore della rivista culturale l’Officina-Laboratorio delle culture e delle storie. Ha collaborato con Repubblica Bari e l’Osservatore Romano, ed è stato responsabile delle pagine culturali del Corriere del giorno di Puglia e Lucania. Ha scritto molti saggi di storia, arte, critica, letteratura, oltre a libri di narrativa e poesia. Suoi Michele Pierri e Alda Merini-Cronaca di un amore sconosciuto, L’altra vita delle parole, Creatività e inclusione, e un saggio per il catalogo De Chirico e la Metafisica del Mediterraneo.

“Giocare con la ceramica”, incontro con Dario Valli del MIC di Faenza

valli     Giovedì 20 Luglio 2017, alle ore 18.30, CRAC Puglia ospita DARIO VALLI, Responsabile Laboratorio didattico del MIC – Museo Internazionale della Ceramica di Faenza.

     Nell’ambito del programma TALKinCRAC, si terrà la conversazione “GIOCARE CON LA CERAMICA: EVOLUZIONE DI UN METODO INNOVATIVO. Osservazioni su una prassi metodologica attraverso gli stereotipi tecnologici, morfologici e decorativi ricorrenti nella ceramica, per riflettere sulla didattica museale come momento educativo”.

     Da sempre attiva nell’ambito della didattica artistica e museale, la Fondazione Rocco Spani ONLUS e il neonato CRAC Puglia avviano un ciclo di incontri finalizzati al confronto sulle buone pratiche di partecipazione, coinvolgimento e sviluppo della creatività nel contesto museale, con particolare attenzione all’utenza infantile. Il caso del MIC di Faenza, tra le maggiori eccellenze italiane nella proposta laboratoriale e didattica sui linguaggi del contemporaneo, trova nella lavorazione della ceramica uno strumento attivo capace di generare modelli innovativi nella trasmissione di conoscenza e pratica artistica.

     Il laboratorio “Giocare con la Ceramica” all’interno del MIC nasce nel 1979 da un’idea di Gian Carlo Bojani, allora direttore, grazie alla collaborazione con il maestro Bruno Munari. Dal 1997 il laboratorio è condotto da Dario Valli e Maria Grazia Gordini proseguendo la sperimentazione sui materiali ceramici; sperimentazione che nella realtà quotidiana è affidata ai bambini e agli artisti che praticano il laboratorio.

Giovedì 20 luglio 2017, ore 18.30
Dario Valli. Giocare con la ceramica: evoluzione di un metodo innovativo

PROROGA MOSTRE IN CORSO
Si comunica che le mostre in corso “Lungo il Parco del Bidente”, “Giuseppe
Spagnulo. Ritorno a Taranto” e la collezione permanente sono prorogate fino al 31
luglio. Nel mese di Agosto il CRAC è visitabile solo su appuntamento.
Orari di apertura Luglio: Mart-Ven 9.00-13.00, 18.00-20.00
Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 / rocco.spani@gmail.com

Inaugurazione del CRAC Puglia – Centro di Ricerca Arte Contemporanea

Opening_CRACVenerdì 9 giugno 2017, alle ore 19.00, avrà luogo l’inaugurazione del CRAC Puglia – Centro di Ricerca Arte Contemporanea, nuovo spazio espositivo dedicato alla ricerca e progettazione sui linguaggi del contemporaneo, nonché sede dell’Archivio Storico Nazionale del Progetto d’Artista “PIANO EFFE”.
Il CRAC Puglia, istituito dalla storica Fondazione Rocco Spani onlus (operante da oltre trent’anni nel campo della ricerca e della didattica artistica per l’infanzia), con il patrocinio e il sostegno dell’Assessorato Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, rappresenta l’avvio di un piano di documentazione sull’arte contemporanea, focalizzandosi primariamente sugli strumenti metodologici del disegno, dello studio preparatorio e della pianificazione di teorie e prassi della produzione artistica. Un impegno che guarda al processo – prima che al prodotto/opera – e che agisce come incubatore di azioni e interventi sul territorio.
La sede del CRAC Puglia, è ubicata nel centro storico di Taranto, nell’ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII) in Corso Vittorio Emanuele II n.17, primo piano, ospita la collezione dell’Archivio Storico Nazionale del Progetto d’Artista “PIANO EFFE”, già avviata nel 2015 con la presenza di disegni e progetti di storici autori, da Alviani a Beuys, da Carrino a Spagnulo, da Mainolfi a Munari, da Pascali a Sordini ecc. (www.pianoeffe.it).
In occasione dell’inaugurazione, il CRAC propone due mostre e due pubblicazioni:
GIUSEPPE SPAGNULO. Ritorno a Taranto
“A un anno dall’improvvisa scomparsa di Giuseppe Spagnulo sono dedicati all’artista un volumetto di fotografie e un’emozionante mostra/omaggio. Entrambi prendono le mosse da ARSenale Mediterraneo per le arti contemporanee, diretto da Giulio De Mitri, un evento avvenuto oltre dieci anni fa. Giuseppe Spagnulo, nell’ambito della vasta e articolata iniziativa e all’interno della sezione Genius loci / Ritorno da grandi, fu protagonista di un seminario di tre giorni, con gli artigiani di Grottaglie e con venti studenti dei bienni specialistici delle accademie di belle arti di Bari, Foggia, Lecce e Catanzaro, seguito da un incontro pubblico nel Museo Nazionale Archeologico di Taranto condotto da Bruno Corà. Oggi, a distanza di tanti anni, riemergono dal passato gli scatti fotografici che documentarono quei giorni. Quell’evento segnò un momento del rinnovato rapporto di Giuseppe Spagnulo con la sua città natale e le fotografie di Danilo De Mitri forniscono testimonianza dell’artista mentre trasmette la propria sapienza del lavoro a nuove generazioni durante il seminario didattico, mentre realizza alcuni lavori e disegni e mentre espone il proprio pensiero in riflessioni e questioni suscitate dalla sua opera” (Aldo Iori).
In mostra saranno esposti cinque disegni progettuali di Giuseppe Spagnulo (tra cui
quello realizzato a Taranto nel 2006) e il reportage fotografico di Danilo De Mitri realizzato in occasione del medesimo incontro-workshop.
Il catalogo, edito da Gangemi, ospita oltre cinquanta immagini del maestro al lavoro, fotografie di Danilo De Mitri e contributi critici di Bruno Corà, Aldo Iori e Roberto Lacarbonara.
LUNGO LE ACQUE DEL BIDENTE, Progetti e installazioni nel Parco Sculture di Santa Sofia
La sezione del CRAC Arte & Ambiente – dedicata alla relazione tra opera e spazio di esistenza (urbano e non, pubblico e privato) – ospita una mostra che accoglie ciò che l’economia del territorio definisce “best practices”, insieme di prassi strutturate ed esemplari per la collettività. Si tratta di una raccolta dei progetti del Parco Sculture di Santa Sofia (FC), concepito e supportato da Renato Barilli, Fabio Cavallucci e Claudio Spadoni sin dal 1992 allorquando il preesistente Premio Campigna giungeva alla XXXVI edizione. In quel momento il premio di pittura e scultura della piccola città romagnola viveva la sua raggiante metamorfosi, configurandosi come una proposta artistica ambientale, rivolta alla città e al sentiero del Bidente, il fiume che la attraversa. La mostra dei disegni progettuali, curata da Renato Barilli, con cui si avvia un ragionamento volto ad indagare numerosi esempi di intervento pubblico avviati sul territorio nazionale e internazionale, vuole evidenziare la natura programmatica ma al contempo entropica del “mestiere” artistico. Poiché, se non vi è opera senza una opportuna traduzione del pensiero in una logica coerente ed organica, in una grammatica della materia e in una sintassi delle forme, allo stesso tempo il disordine, l’incoerenza, l’instabilità e la mutabilità insistono ed intervengono sui processi trasformandoli imprevedibilmente.
In mostra i disegni progettuali (e le relative immagini delle opere ospitate a Santa Sofia) degli artisti: Nicola Carrino, Cuoghi Corsello, Giulio De Mitri, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Eliseo Mattiacci, Hidetoshi Nagasawa, Chiara Pergola, Anne e Patrick Poirier, Francesco Somaini, Mauro Staccioli.
Il catalogo, edito da Gangemi, ospita studi preparatori e opere degli artisti nonché contributi critici di Renato Barilli, Caterina Mambrini e Roberto Lacarbonara.
Le due mostre resteranno aperte sino al 30 giugno p.v.
Orari di apertura: Mart-Ven 10.00-13.00, 16.00-19.00
Info: Tel / Fax 099-4713316 / rocco.spani@gmail.com

Segni di luce, rassegna di arte sacra contemporanea

LOCANDINA SEGNI DI LUCE     Prenderà il via, domenica 18 dicembre alle ore 18.30 – nell’ambito della terza edizione del “Natale nell’Isola…”, ovvero, nel centro storico di Taranto – la rassegna di Arte Sacra contemporanea intitolata Segni di luce, promossa ed organizzata dall’Associazione culturale “Terra” e dalla Fondazione Rocco Spani Onlus di Taranto, due istituzioni operanti da anni nel borgo antico di Taranto, nello specifico campo culturale, sociale ed educativo.

La rassegna Segni di luce si terrà nelle sale del MuDi (Museo Diocesano di Arte Sacra), già sedestorica del Seminario Arcivescovile (XVI sec.) di Taranto. La rassegna di Arte Sacra contemporanea, progettata site specific dal prof. Giulio De Mitri, affermato artista pugliese, e curata dal critico e storico dell’arte dott.ssa Sara Liuzzi, annovera la presenza di unvalido quartetto di artisti calabresi, appartenenti a formazione, linguaggi e a due diverse generazioni: Lucia Rotundo e Maria Teresa Sorbara artiste-docenti, con un rilevante background culturale. Caterina Rotella e Antonio Tolomeo, invece, due giovanissimi studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e creativi emergenti.

“Gli artisti, con le loro opere – come afferma la curatrice, nella presentazione in catalogo – ci
condurranno nell’infinito mistero della luce. Un prezioso evento che fa trasparire il messaggio, invitando il fruitore alla riflessione. (…) Una mostra singolare che si pone come obiettivo quello di riaccendere l’attenzione sugli aspetti iconici e aniconici dell’Arte Sacra contemporanea, attraverso linguaggi essenziali e trasparenti, che vadano oltre l’effimero, per una nuova lettura che esprima trascendenza nello spirito del Sacro”.

All’inaugurazione interverranno i proff. Antonio Basile, critico e docente di Antropologia culturale all’Accademia di Belle Arti di Lecce, Giulio De Mitri, artista e docente di Tecniche e tecnologia delle arti visive all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e il dott. Silvano Trevisani, critico e direttore della rivista “L’Officina, Laboratorio delle culture e delle storie”.
Accompagna la mostra un significativo catalogo edito da Print Me, per la Collana di Arte
Contemporanea IMAGO, diretta da Sara Liuzzi, contenente testo istituzionale, critico, apparato iconografico e note biografiche sugli artisti.

Brevi note biografiche degli artisti:

Caterina Rotella (Catanzaro, 1992). Si è diplomata al Liceo Artistico Statale “G. De Nobili” di Catanzaro. Laureanda all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Ha sperimentato nel corso degli anni diversi linguaggi. Opera prevalentemente nell’ambito dell’installazione ambientale, utilizzando materiali tessili e fibre sintetiche. Ha esposto in diverse mostre e collettive, si segnalano le più recenti:
2016, Catanzaro Design Week (a cura di Giuseppe Anania e Domenico Garofalo), Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro; 2016, Sottobraccio (a cura di Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi), Museo della città e del territorio, Corato (BA); 2016, CrossingOver (a cura di Simona Caramia), Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro; 2016, Connessioni (a cura di Lara Caccia), Lo Studiolo Home Gallery, Pizzo (VV); 2016, Questioni di carta (a cura di Simona Caramia), Banca d’Italia, Catanzaro; 2016, Sonore Alchimie, le pietre parlano (a cura di Lara Caccia), Centro Storico di Davoli, Catanzaro; 2015, Premio Internazionale Limen Arte, VII edizione, sezione giovani artisti (a cura di Lara Caccia), Complesso Valentianum Vibo Valentia; 2015, Motorhead Art 2519 – la sostanza che attiva lo sguardo (a cura di Simona Caramia, Giuseppe Negro e Raffaele Simongini), Museo Marca, Catanzaro; 2015, Il maestro presenta l’allievo: VII edizione del premio nazionale “Ugo Guidi” (a cura di Enrica Freviani), Villa Schiff-Giorgini, Massa Carrara; 2015, Il padrone dell’Acqua, premio nazionale Carlo Levi, III edizione, Museo Archeologico Nazionale, Eboli (SA); 2015, Gnòsis. A confronto con il sacro (a cura di Roberto Lacarbonara), Palazzo Ulmo, nell’ambito di Mysterium Festival, Taranto; 2015, ComunicART: REBIRTH 2015, con il patrocinio di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto di Biella, Piazza Matteotti, Piazza Roma, Piazza Prefettura, Catanzaro.

Lucia Rotundo (Catanzaro, 1974). Ha compiuto studi artistici che ha completato all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. È docente di Disegno all’Accademia di Belle Arti “Fidia” di Vibo Valentia. Opera con il linguaggio della scultura, utilizzando materiali naturali e artificiali. È invitata a rassegne nazionali ed internazionali: IX Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, ex-Mattatoio, Roma; Drink Helleborus, Museo di Allotropya, Antikyra, Grecia. Espone in mostre personali e collettive, tra le più recenti: 2016; Shekinah. Giubileo straordinario degli artisti (a cura di L. Caccia), Complesso Monumentale
del San Giovanni, Catanzaro; Mater Dei. Dal mistero rivelato a maternità come essenza (a cura di R. Coltrini, A. Morandi), “LeonesiArte”, Leonesia Fondazione Vittorio Leonesio, Mura Puegnano del Garda (BS); Contaminazioni Identitarie (a cura di L. Argentino, S. P. Catena), Galleria Circuiti Dinamici, Milano; Nutrimenti 18 presenze nell’arte contemporanea (a cura di S. Liuzzi), Palazzo Pantaleo (XVIII sec.), Taranto; Artedonna IX (a cura di M. Tarantino e M. Vinellla), Galleria Spaziosei, Monopoli (BA); Iside e la Wunderkammer della fertilità (a cura di D. Sacquegna), Palazzo Vernazza, Lecce; Avanguardia. Olio per il futuro (a cura di L. Caricato), Expo Milano, Palazzo delle Stelline, Milano; 2015: Lucia Rotundo/Abitare la natura (a cura di L. P. Finizio e G. Valentino), Museo Civico di Taverna, Taverna (CZ); Premio Internazionale Limen Arte 2015 VII edizione (a cura di G. Bonomi, L. Caccia, G. Di Genova, V. Le Pera), sez. Maestri di Calabria, Complesso Valentianum, Vibo Valentia (CZ); Ibridi&Simili. Mostra Internazionale di libri d’artista e della piccola editoria (a cura di A. Baglivo e V. Pinto), Biblioteca Provinciale di Salerno, Salerno; L’aria è di nuovo azzurra e potrò mettermi a dipingere. Premio Carlo Levi (a cura di T. de Palma), Chiostro del Museo Archeologico di Eboli (SA); Tra le pieghe del Sacro. Due presenze femminili nell’arte contemporanea: Lucilla Catania/Lucia Rotundo (a cura di P. Aita), Chiesa di Sant’Andrea degli Armeni, Taranto; 2014: La Natività nell’Arte Contemporanea (a cura di R. Lacarbonara), Ipogeo Palazzo “Galeota”, Taranto; Chiesa degli Angeli, Progetto “El Milagro”, Argentina, a cura della Fundacion Museo del Parco, Portofino; IX Biennale d’Arte Contemporanea “Rocco Dicillo”, Palazzo Municipale, Triggiano (BA); Acqua, a cura di L. Madaro, Museo MUST, Lecce; Stone (a cura di L. Anelli), Masseria Torre di Nebbia, Corato (BA).

Maria Teresa Sorbara (Vibo Valentia, 1979). Ha compiuto studi artistici che ha completato all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro conseguendone il Diploma Accademico di primo e di secondo livello in Arti visive e discipline per lo spettacolo, indirizzo Scultura. È Docente di Plastica Ornamentale al Liceo Artistico Statale “Canbiani” di Bustarstizio (VA). La sua ricerca si sviluppa con il linguaggio della scultura e dell’installazione ambientale. La sua recente poetica si esprime tra impegno sociale, ecologico e ambientale. Utilizza per i suoi lavori materiale naturale (semi di grano, terra, tronchi ecc.) ed elementi artificiali (plastiche, resine, e leganti). I suoi lavori ci trasmettono il fascino dell’archetipo, ovvero gli elementi primari, quali strumenti di salvaguardia della natura. Tra le mostre personali, collettive e di gruppo si segnalano le più recenti: 2016, Pinetum 01 Farparte, Villa Gaeta, Montevarchi (AR); 2014, Kraino: venticinque giovani artisti, MUST, Museo storico della città di Lecce; 2016, NutriMenti (a cura di Sara Liuzzi), Palazzo Pantaleo, Taranto; 2015, Gnòsis. A confronto con il sacro (a cura di Roberto Lacarbonara), Palazzo Ulmo, nell’ambito di Mysterium Festival, Taranto; 2013, Percorsi in Città, Forme e Segni, Primo premio Acquisizione città di Catanzaro, Villa Trieste, Catanzaro; 2013, Primo premio al concorso Shopping bag, Galleria Vittoria Roma; 2013, II Biennale Wood Sculpture Contest Sila, Sorbo San Basile (CZ); 2013, Libero Libro Essegi, Open Space, (CZ); 2012, Premio internazionale Limen Art, Palazzo Comunale E. Gagliardi (VV); 2012, Il Maestro presenta l’allievo, Villa Schiff, Giorgioni, Montignoso (MS); 2011, Zone Scoperte III/2, omaggio all’Italia, Museo Fondazione Vincenzo
Crocetti, Roma. Antonio Tolomeo (Catanzaro, 1993). Si è diplomato al Liceo Artistico “G. De Nobili” Statale di Catanzaro. Nel 2016 ha conseguito il diploma Accademico in Pittura, all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. La sua ricerca si sviluppa in diversi ambiti, dalla scultura all’installazione ambientale, attraverso l’utilizzo di materiali leggeri, poveri e trasparenti. Ha partecipato a diverse mostre e collettive, si segnalano le più recenti:
2016, Catanzaro Design Week (a cura di Giuseppe Anania e Domenico Garofalo), Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro; 2016, Fiarte Granada, VII edizione della Fiera Internazionale di Arte Contemporanea, Centro Municipal De Cultura,
Churriana de la Vega (Spagna); 2016, Questioni di carta (a cura di Simona Caramia), Banca d’Italia, Catanzaro; 2015, ComunicART: REBIRTH 2015 (a cura di Simona Caramia), con il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto di Biella, Piazza Matteotti, Piazza Roma, Piazza Prefettura, Catanzaro; 2015, Premio Internazionale Limen Arte, VII edizione, sezione
giovani artisti (a cura di Lara Caccia), Complesso Valentianum Vibo Valentia; 2015, Motorhead Art 2519- la sostanza che attiva lo sguardo (a cura di Simona Caramia, Giuseppe Negro, Raffaele Simongini), Museo Marca di Catanzaro; 2015, Fiarte Granada, VI edizione della Fiera Internazionale di Arte Contemporanea, Centro Municipal De Cultura, Churriana de la Vega (Spagna); 2014, Esistenza (a cura di Lucia Mancina), Biblioteca Nazionale, Cosenza; 2013, Libero Libro Essegi, Centro per l’Arte Contemporanea Open Space, Catanzaro.

Segni di luce
Taranto, Museo Diocesano di Arte Sacra
Centro Storico – Vico I Seminario
Inaugurazione 18 Dicembre 2016, ore 18.30
Infoline: 3932204680 – 3204520266
Email: info@associazioneterra.org

Nutrimenti, 18 presenze nell’arte contemporanea

Nutrimenti2016     La Fondazione Rocco Spani è tra gli enti patrocinatori di una interessante mostra di arte contemporanea: nel centro storico di Taranto, nel suggestivo Palazzo Pantaleo (XVIII sec.), venerdì 6 maggio alle ore 18.30, avrà luogo l’inaugurazione della significativa rassegna di arti visive intitolata NutriMenti. 18 presenze nell’arte contemporanea, promossa ed organizzata dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro -Consiglio Provinciale di Taranto- e dalla Fondazione Cultura del Lavoro “C.d.L. G. Colucci”, in collaborazione con la Fondazione Rocco Spani Onlus e l’Associazione di Volontariato “Infanzia e Solidarietà” e patrocinata dal Comune di Taranto, Provincia, Regione Puglia, Università degli Studi di Bari e Lumsa.

La rassegna di arte contemporanea, progettata dal prof. Giulio De Mitri, affermato artista pugliese, e curata dal critico e storico dell’arte dott.ssa Sara Liuzzi, annovera la presenza di diciotto giovani ed affermati artisti del
panorama artistico italiano, provenienti da tutto il territorio nazionale e appartenenti ai più diversificati linguaggi della contemporaneità: illustrazione, pittura, scultura, design, fotografia, installazione e video. Il titolo anticipa l’obiettivo ed il tema della mostra: nutrire la mente attraverso un affascinante percorso artistico-culturale, nello specifico, della ricerca e della sperimentazione visiva. Gli artisti invitati a questa speciale kermesse, nell’ambito della III edizione nazionale di Laboratorio Lavoro, offriranno con le loro opere un prezioso contributo, ovvero farci “toccare con mano” l’arte in tutte le sue molteplici sfaccettature e particolarità espressive, trasmettendoci, inoltre, con i diversi saperi artistici, bellezza, cultura e soprattutto nuove idee.

“L’obiettivo della mostra – come afferma la curatrice – è quello di invitare il potenziale fruitore ad intraprendere un “viaggio” multisfaccettato, una lettura sopra le righe per comprendere e riflettere su ciò che gli artisti -concettualmente eterogenei fra loro- hanno voluto trasmettere attraverso i diversi temi trattati e inerenti al nutrimento culturale, creando, così, un continuo e armonico filo conduttore capace di tessere sinergie diverse sui valori del nutrimento non fisico, ma intellettivo”.
Gli artisti invitati sono: Dario Agrimi, Michele Attianese, Gabriele Benefico, Gennaro Branca, Stefano Cagol, Karmil Cardone, Elisa Cella, Cristiano De Gaetano, Danilo De Mitri, Michele Giangrande, Incredix, Sara Lovari, Paola Mancinelli, Stefania Pellegrini, Jasmine Pignatelli, Giuliano Ricciardi, Lucia Rotundo, Maria Teresa Sorbara.

     All’inaugurazione interverranno il dott. Pietro Panzetta, Presidente della Fondazione Cultura “C.d.L. G. Colucci”, il prof. Cosimo Ianne, Assessore alla Cultura del Comune di Taranto, il prof. Giulio De Mitri, artista e docente di
Tecniche e tecnologia delle arti visive contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e il dott. Silvano Trevisani, giornalista, critico e direttore della rivista L’Officina. Accompagna la mostra un significativo catalogo edito da Print Me, per la Collana di Arte Contemporanea IMAGO, diretta da Sara Liuzzi, contenente testi istituzionali, critici, apparato iconografico e note biografiche sugli artisti.

NutriMenti. 18 presenze nell’arte contemporanea
Taranto, Palazzo Pantaleo (XVIII sec.)
Centro Storico – Rampa Pantaleo
6 – 29 Maggio 2016
Orari di apertura della mostra: Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00;
Martedì e Giovedì anche il pomeriggio dalle 15.00 alle 17.30.
Previa prenotazione. Info: 3493231837