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Eventi

Mostra “Piegare la luce”, esposte opere di Carlo Lorenzetti

Domenica 7 aprile 2019 alle 18,30 CRAC Puglia – Centro di Ricerca Arte Contemporanea della Fondazione Rocco Spani onlus di Taranto, in collaborazione con Mysterium Festival, inaugura la mostra personale di Carlo Lorenzetti (Roma, 1934), “Piegare la luce”, a cura di Roberto Lacarbonara.

A pochi mesi dall’antologica nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Taranto ospita uno dei più grandi maestri italiani della scultura ripercorrendo circa trent’anni di produzione (1989-2018) attraverso una selezione di disegni, collage, rilievi metallici, graffiti e sculture.

Fragili e spirituali, simili ad icone dotate di sacralità e mistero, le forme dinamiche, le superfici riflettenti ed i volumi minimi di Carlo Lorenzetti compongono un corpus di oggetti in grado di ritmare la luce con meditata sapienza ed essenzialità.

“Una concezione della scultura tesa a negare ogni consistenza di massa o di peso e orientata a reinventarla nel segno della leggerezza e dell’estensione spaziale”, sostiene l’artista, guardando ad una tradizione scultorea che, dalla tradizione sacra rinascimentale risale sino agli esiti plastici di Calder e Melotti, Arp e Brancusi, specie nella tensione verso una purezza formale in grado di rinnovare, ogni volta, il volume impalpabile del vuoto, della luce, del silenzio: “strutture concepite per catturare le pieghe dell’aria o suggerire architetture del cielo”.

La mostra presenta alcuni cicli pittorici e scultorei nodali nella ricerca dell’artista: dai Graffiti degli anni ’80 alle sculture Parietali, i Collage e i Rilievi-Collages in cui “la convivenza tra carta e nastro d’acciaio risolve una duplicità assai peculiare dell’opera di Lorenzetti, ovvero la relazione statica tra forze tensive e distensive, tra piani rigidi e ondulati, tra spigoli e curve” (Roberto Lacarbonara in catalogo).

Carlo Lorenzetti nasce nel 1934 a Roma. Dopo aver compiuto gli studi presso l’Istituto d’Arte di Roma e presso l’Académie de France a Villa Medici, insegna discipline plastiche negli Istituti d’Arte.

Nel 1959 vince il premio nazionale per la giovane scultura assegnato dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma; un premio gli viene pure attribuito nel 1961 alla Biennale del metallo di Gubbio ove, in seguito, avrà ulteriori riconoscimenti. Nel 1962 è invitato all’esposizione di Spoleto “Sculture nella città”, quale scultore più giovane accanto ad Arp, Calder, Moore, Smith ed altri. Partecipa alle Biennali di Venezia (1970, 1972 con sala personale, 1976, 1986, 2011), alle Quadriennali di Roma (1965, 1973 con sala personale, 1986, 1999), a “Ferruzzi per l’arte”, un progetto di AAM Architettura Arte Moderna con “Elementi di condensazione della luce” per la volta del Palazzo delle Arti di Ravenna (1991), a rassegne in musei nazionali e internazionali (Montreal, New York, Milano, San Paolo del Brasile, Madrid, Colonia, Vienna, Cracovia, Lubiana, Budapest, Basilea, New Delhi, Tokyo, Bilbao, Buenos Aires, Mosca, Leningrado, Francoforte sul Meno, Osaka, Bruxelles etc.). Tiene mostre personali, anche antologiche, nella città di Anghiari (1972), nel Palazzo Comunale di Salò (1986), nel Palazzo dei Consoli di Gubbio (1986), nella Galleria Niccoli di Parma (1989), nella Galleria Civica di Modena (1992), nel Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara (1996), nel Castello di Pergine Valsugana (1998), nella Galleria Fumagalli di Bergamo (2001) etc.

Sue opere sono esposte in musei e in collezioni pubbliche sia in Italia che all’estero. Realizza, su commissione, grandi sculture in spazi pubblici. Riceve, come conferma della critica per il suo percorso artistico, riconoscimenti ufficiali quali il Premio Nazionale per la Giovane Scultura (1959) attribuito dalla GNAM (Galleria Nazionale di Arte Moderna) di Roma, il Premio Antonio Feltrinelli per la Scultura (1988) assegnato dall’Accademia Nazionale dei Lincei, il Premio Presidente della Repubblica Italiana per la Scultura (2004) su designazione dell’Accademia Nazionale di San Luca, di cui è membro dal 1999 e Presidente nel biennio 2015-2016.

La mostra sarà visitabile dal 7 aprile al 12 maggio 2019. Ingresso gratuito. Catalogo Edizioni CRAC Puglia.

Inaugurazione: Domenica 7 aprile 2019, ore 18.30

Dal 7 aprile al 12 maggio 2019 – Orari di apertura: Mart-Ven 9.00-13.00, pomeriggio e sabato/domenica su appuntamento. Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 /

Al Crac Puglia presentazione dell’agenda “Luoghi della Bellezza -Puglia 2019”

Dopo il recentissimo TALKinCRAC con la presentazione del numero speciale della rivista “L’Officina / Laboratorio delle culture e delle storie”, dedicato interamente al celebre Premio Taranto (1949-1952), venerdì 18 gennaio 2019 alle ore 18,00, nell’ambito della mostra personale “Continuo” dell’artista Ennio Tamburi, sarà presentata, negli spazi del Crac Puglia (ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), Corso Vittorio Emanuele II, n. 17 – Centro storico), l’AGENDA-ANTOLOGIA                   “LUOGHI DELLA BELLEZZA -PUGLIA 2019.”

“Un’agenda-antologia per portare nella nostra scansione degli impegni quotidiani – scrive nella presentazione Flavia Pankiewicz – spiragli di bellezza, emozioni e spunti di riflessione.

Un ‘agenda non esaustiva, una campionatura efficace di eccellenti autori (artisti visivi, poeti, scrittori, fotografi, video-marker, performer, ecc.), tutti pugliesi, suddivisa in inserti e proposta in un oggetto della quotidianità.”

Introdurrà l’incontro il prof. Giulio De Mitri, presidente della direzione scientifica del CRAC Puglia, relazioneranno: i proff. Antonella Marino, critico d’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Bari e Carmen De Stasio, scrittrice e saggista.

Interverrà la giornalista dott.ssa Flavia Pankiewicz, curatrice dell’agenda-antologia.

Parteciperanno all’incontro alcuni artisti, scrittori e poeti presenti nell’antologia.

L’incontro culturale, promosso e organizzato per i TALKinCRAC, è un’esperienza costruttiva e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi, scambi e riflessioni tra pubblico e noti addetti ai lavori, un work in regress per un work in progress.

L’occasione sarà propizia, anche, per visitare la mostra: “Ennio Tamburi/Continuo”, aperta al pubblico sino al 30 gennaio 2019.

“Sacralia”, mostra del CRAC Puglia per la “Notte Bianca dell’Archeologia”

Sabato 29 dicembre p.v., nell’ambito della II Edizione della “Notte bianca dell’Archeologia”, l’ATI-Associazione Temporanea di Imprese “Taranto Sotterranea” (costituita dalle Coop. Ethra, Novelune, Polisviluppo) unitamente al CRAC Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) della Fondazione Rocco Spani onlus di Taranto, promuovono ed organizzano due importanti eventi di arte contemporanea dal titolo “SACRALIA, DAL MITO ELLENISTICO ALLA CRISTIANITÀ. Percorsi di Archeologia Urbana e di Arte Contemporanea.”

Sono state invitate, per il suddetto evento, due note artiste italiane: Lucia Rotundo e Maria Teresa Sorbara per la ricerca artistica e la qualità espressiva dei loro progetti istallativi-ambientali site specific.

Con il segno magico e indelebile dell’arte contemporanea due storiche locations, l’area archeologica della Necropoli, di epoca greca (di via Marche) e la Cripta del Redentore (di via Terni), saranno coinvolte e contaminate dai progetti delle due artiste, e rivivranno una nuova vitalità.

Nell’area archeologica della Cripta del Redentore di via Terni, l’artista Lucia Rotundo, scultrice e docente di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Perugia, installerà l’opera “Sacre simbologie” che sintetizza in sei segni-simboli i principi della Cristianità: un essenziale viaggio nella memoria storica e nella fede cristiana. Elementi minimalisti che costelleranno la Cripta del Redentore, evocando un ulteriore flusso di energia spirituale, che già di per sé permea  l’antico ipogeo. Un’opera installativa, come afferma il critico Maria Letizia Paiato, “che nel ripercorrere a ritroso le radici della nostra cultura religiosa parla quanto mai del presente e di quell’esigenza di ritrovare l’ascolto, ossia di ridare sostanza al vero significato della preghiera.”

Invece, nell’area archeologica della Necropoli di epoca greca di via Marche, l’artista Maria Teresa Sorbara, scultrice e docente di Discipline plastiche a Liceo artistico di Bustarstizio (VA), installerà l’opera “Fertilità multipla” che coinvolgerà il potenziale fruitore in una silente attesa. Un offertorio alle divinità greche della terra, del grano e dell’acqua. “Fertilità multipla – afferma il critico Maria Letizia Paiato – in sintesi è una vera e propria metafora della ricchezza celata nella contemporaneità.”

I due eventi sono curati e presentati da Maria Letizia Paiato, critico e docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce e da Silvano Trevisani, scrittore e giornalista, direttore della rivista culturale “L’Officina”.

Le due opere istallative delle artiste – affermano i critici curatori  – sono pregne di grandi valori e significati, esalteranno gli spazi archeologici, dando nuovo slancio e vitalità all’immaginazione, alla storia e al mistero del sacro.

Le due opere installative resteranno aperte sino al 30 gennaio 2019.

Info: ATI/ “Taranto Sotterranea”,  tel.n.+39 3476122488, email: info@tarantosotterranea.it

 

Inaugurazione al CRAC della mostra di Ennio Tamburi “Continuo”

Sabato 15 dicembre 2018 alle 18,30 CRAC Puglia – Centro di Ricerca Arte Contemporanea inaugura la mostra personale di Ennio Tamburi, “Continuo”, a cura di Luca Arnaudo e Roberto Lacarbonara.

La mostra presenta un’ampia selezione della produzione pittorica di Ennio Tamburi, concentrandosi su quella successiva alla grande retrospettiva che la Galleria Nazionale di Arte Moderna a Roma ha dedicato all’artista nel 2012.

Nelle sue opere più recenti – tutte su carta, molte delle quali di grande formato o organizzate in cicli tematici qui esposti al pubblico per la prima volta – Tamburi mostra una sostanziale continuità con la produzione precedente, raggiungendo al tempo stesso inediti esiti di equilibrio compositivo: le forme della pittura astratta, care all’artista, divengono infatti il definitivo tramite di una meditazione profonda e toccante su temi fondamentali, quali natura, tempo, esistenza.

“La mia direzione è verso forme geometriche non finite, fluide, con la materia liquida dei colori lasciata libera di correre: io creo degli argini sulla carta, ma mi piace anche che le forme passino comunque, sfaldandosi. C’è in questo, credo, un nuovo senso drammatico che è entrato nella mia vita: in effetti, l’acqua è anche qualcosa che sfugge. Come il tempo”.

[Ennio Tamburi, marzo 2018]

Ennio Tamburi è nato a Jesi nel 1936, vive a Roma. L’artista ha esposto in Italia e all’estero, sin dai primi anni Sessanta, presso importanti gallerie pubbliche e private: la sua più recente personale si è tenuta presso la Garden Room del Cimitero Acattolico di Roma (maggio-giugno 2018).

La mostra sarà visitabile dal 15 dicembre 2018 al 30 gennaio 2019. Ingresso gratuito

Inaugurazione: Sabato 15 dicembre 2018, ore 18.30

Dal 15 dicembre 2018 al 30 gennaio 2019

Ennio Tamburi. Continuo

A cura di Luca Arnaudo e Roberto Lacarbonara

CRAC Puglia | Centro di Ricerca Arte Contemporanea

Ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII)

74123 Taranto (Italia), Corso Vittorio Emanuele II, 17

Orari di apertura: Mart-Ven 9.00-13.00, pomeriggio su appuntamento. Sabato e domenica su appuntamento.

Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 /

www.cracpuglia.it / info@cracpuglia.it / rocco.spani@gmail.com

Presentazione del numero speciale della rivista “L’Officina”, dedicato interamente al Premio Taranto (1949-1952).

Dopo il recentissimo TALKinCRAC con il critico d’arte e narratrice Anna D’Elia sul tema “Fotografia come Terapia. Attraverso le immagini di Luigi Ghirri” (pubblicazione Meltemi Editore, 2018), sabato 1 dicembre 2018 alle ore 18,00, nell’ambito della mostra personale “Theorema” dell’artista Giulio De Mitri, sarà presentato, negli spazi del  Crac Puglia (ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), Corso Vittorio Emanuele II, n. 17 – Centro storico),  il numero speciale, curato dal prof. Aldo Perrone, della rivista “L’Officina / Laboratorio delle culture e delle storie”, dedicato interamente al celebre Premio Taranto (1949-1952).

Nel suo saggio “Il Premio Taranto e la pittura” scrive la storica dell’arte Elena Pontiggia: “Qualche tempo fa, sul Corriere della Sera, un lettore accennava a “quella forza che solo certe regioni del Sud sanno dare, quella forza che hai dentro”.

Si potrebbe iniziare da qui una breve riflessione sul Premio Taranto che, creato con scarsi mezzi e minimi sostegni pubblici, ma con tanta “forza dentro” dal Circolo di Cultura della città di Taranto riuscì a diventare un appuntamento tra i più significativi nell’Italia dell’epoca.” Veniva definito la “Biennale del Sud”.

Il celebre Premio Taranto fu definito da Giuseppe Ungaretti “il più bel Premio d’Italia”, assegnò a Taranto, negli anni Cinquanta, notevole vitalità culturale, letteraria ed artistica. Viene oggi rivisitato, con notevole attenzione e senza retorica,  con significativi saggi  a firma di autorevoli studiosi:                                                                                                               Aldo Perrone, Annalisa Friuli, Elena Pontiggia, Adolfo Corrente, Cosimo Argentina, Antonio Basile, Giuse Alemanno, Giacinto Spagnoletti, Silvano Trevisani e dall’editoriale di Domenico Sellitti.

Introdurrà l’incontro il prof. Giulio De Mitri, presidente della direzione scientifica del CRAC Puglia,  relazioneranno: il prof. Aldo Perrone, scrittore e responsabile del  Gruppo Taranto, i direttori di due testate tarantine: Enzo Ferrari (Taranto Buona sera), Mimmo Mazza (Gazzetta del Mezzogiorno).

L’incontro, promosso e organizzato per i TALKinCRAC, è un’esperienza costruttiva e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi, scambi e riflessioni tra pubblico e noti addetti ai lavori, un work in regress per un work in progress.

L’occasione sarà propizia, anche, per visitare le mostre: “Giulio De Mitri/Theorema” e la collezione permanente del CRAC Puglia: il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del progetto d’artista), entrambe aperte al pubblico sino al 5 dicembre 2018.

Al Crac-Puglia presentazione del volume di Anna D’Elia: “Fotografia come Terapia. Attraverso le immagini di Luigi Ghirri”.

Riprendono i TALKinCRAC, promossi e organizzati dal Crac Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) nel proprio spazio , ubicato nell’ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), centro storico di Taranto (Corso Vittorio Emanuele II, n.17).

Sabato 24 novembre 2018, alle ore 18.00,  presentazione del volume di Anna D’Elia:“Fotografia come Terapia. Attraverso le immagini di Luigi Ghirri” (Meltemi Editore, 2018)

Con questo nuovo appuntamento il Crac Puglia vuole proporre, ancora una volta, una serie di esperienze costruttive e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi e scambi tra pubblico e noti addetti ai lavori.

Sotto gli effetti incalzanti dell’accelerazione visiva e della sua diffusione istantanea su scala globale dovuta alla combinazione di cellulari e internet, la fotografia rischia di essere travolta dallo tsunami visivo e dallo svuotamento di senso. Ma può accadere anche che la fotografia divenga un attivatore di consapevolezza tramite di sguardi più attenti, carichi di emozione, stupore e rinnovato amore per il mondo. È questo il dono delle fotografie di Luigi Ghirri.

È una lezione sul guardare quella che viene proposta nel libro: la ricerca del silenzio contro il rumore, della lentezza contro la velocità, della rarefazione contro l’accumulo, del mistero contro la banalità, dello stupore contro l’indifferenza. La fotografia diviene la bussola per orientarsi nel mondo esterno e riconnettersi col proprio mondo interiore stimolando l’immaginazione e le potenzialità narrative di ciascuno. Gli indizi e le tracce su cui i fotografi concentrano la loro attenzione agiscono infatti da esche sollecitando da parte del lettore il racconto di storie che rimettono in movimento l’immagine, come se fosse un film.

Il libro alterna testi e fotografie e si compone di due parti: la prima è scritta in forma saggistica e  la seconda  in forma narrativa, in quest’ultima le tematiche affrontate offrono lo spunto per brevi narrazioni in cui  tutti personaggi danno voce allo stupore di uno  sguardo che diventa veggenza grazie alla fotografia, protagonista assoluta di tutte le storie..

All’incontro sarà presente l’autrice, il volume sarà presentato dal prof. Giulio De Mitri (artista e docente) e dal prof. Roberto Lacarbonara (critico, docente e curatore indipendente).

L’occasione sarà propizia, anche, per visitare le mostre: “Giulio De Mitri/Theorema” e la collezione permanente del CRAC Puglia: il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del progetto d’artista), entrambe aperte al pubblico sino al 5 dicembre 2018.

Anna D’Elia, già docente di Pedagogia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bari è critica d’arte e narratrice. Attenta ai rapporti tra arte e letteratura, ha pubblicato il romanzo La Scimmia di Degas (Giazira Scritture 2015) e il saggio-racconto su Luigi Ghirri, Fotografia come Terapia, Meltemi 2018. Tra i suoi libri: Pino Pascali (Electa 2010), L’Universo Futurista, una mappa dal quadro alla cravatta (Dedalo,1989), Le Città Visibili (Congedo,1990); Diario del Corpo (Unicopli,2002); Nello Specchio dell’Arte (Meltemi, 2004), Per non voltare pagina (Meltemi, 2007). Tra le mostre che ha curato: Pino Pascali su commissione (1983), Artronica (1987), Archia (1987), La Pietra e i Luoghi (1987), Pensare la Città (1994);  ha collaborato con il Centre Pompidou di Parigi per la mostra La Ville, Paris, 1994; con il Museo Reina Sofia di Madrid, per la mostra Pino Pascali la reinvención del mito mediterraneo, 2002; con la Fondazione Pascali e la Biennale di Venezia per la mostra Pino Pascali, Ritorno a Venezia, 2011, con la sede romana della Fondazione Menna- Binga  per l’evento TraNsfusioni e con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma per l’evento Narrare l’arte.

Inaugurazione della mostra “Theorema”

Venerdì 12 ottobre alle ore 18,00 negli spazi del CRAC Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea), ubicato nell’ex convento dei Padri Olivetani (sec. XIII ), corso Vittorio Emanuele II n. 17, sarà inaugurata la mostra personale “Theorema” di Giulio De Mitri, curata dai critici Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca Metropolitana di Bari, e Antonella Marino, critico d’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Bari. Dopo l’unanime consenso di critica e di pubblico ottenuto nella Città metropolitana di Bari, la mostra “Theorema”, dell’artista tarantino, viene proposta a Taranto, nell’ambito della 14.a Giornata del Contemporaneo AMACI (Associazione dei Musei d’arte contemporanea italiani), per iniziativa della Società Dante Alighieri di Taranto, in collaborazione con le Associazioni: Amici dei Musei, Società di Storia Patria per la Puglia sezione di Taranto, e Gruppo Taranto. L’esposizione offre uno spaccato attuale della ricerca di Giulio De Mitri che da oltre quarant’anni dà al proprio lavoro un valore sempre nuovo, sempre carico di stimoli e di significati: un repertorio cosmogonico attraversato da visioni mitiche e sacrali. Artista rigoroso e al contempo raffinato intellettuale, dai molteplici interessi culturali, nel suo lungo impegnativo percorso De Mitri ha mantenuto costante la profonda riflessione estetica, che ha assecondato una formazione di matrice filosofica, fondata sul pensiero platonico ed eracliteo, coniugandola con una vivida attenzione per le istanze sociali e linguistiche del Novecento. La mostra di Giulio De Mitri, immersiva e contemplativa, offrirà un’attenta riflessione, tra minimalismo mediterraneo, arte sociale e light art. Opere in grado di evocare i grandi temi esistenziali attraverso la cifra espressiva di un artista tra i più significativi della sua generazione. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Gangemi, Roma.

Giulio De Mitri, “Spazi sacrali I, II, III”, 2018

Ecco di seguito il programma:

Venerdì 12 ottobre, ore 18.00
Inaugurazione della mostra
Saluti
Prof.ssa Josè Minervini
Presidente Società Dante Alighieri, Comitato di Taranto
Prof. Roberto Lacarbonara
Direttore artistico del CRAC Puglia
Dott. Fabiano Marti
Assessore alla Cultura, Comune di Taranto
Presentazione
Dott.ssa Clara Gelao
Direttrice della Pinacoteca Metropolitana di Bari
Prof.ssa Antonella Marino
Critico d’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Bari
Interventi
Prof.ssa Anna Paola Petrone Albanese
Presidente Associazione Amici dei Musei
Prof. Aldo Perrone
Responsabile Gruppo Taranto
Prof. Giovangualberto Carducci
Presidente Società di Storia Patria per la Puglia, sezione di Taranto
Moderatore
Dott. Silvano Trevisani
Giornalista e scrittore

Sabato 13 ottobre, ore 18,00
Visite guidate alla mostra
Presenti alle visite guidate
Prof. Giulio De Mitri
Artista e docente
Prof. Roberto Lacarbonara
Critico d’arte e docente

VISITE GRATUITE E ORARI DI APERTURA
La mostra resterà aperta e fruibile al pubblico fino a mercoledì 5 dicembre 2018 con i seguenti orari: dal
lunedì al venerdì, 10-13, pomeriggio su prenotazione; sabato e domenica su prenotazione. Ingresso libero. Per
info e prenotazioni: CRAC Puglia 099.4713316 / 348.3346377 / 334.7921142

GIULIO DE MITRI (Taranto, 1952). Ha compiuto studi umanistici ed artistici (Accademia di Belle Arti e Università). È professore ordinario di Prima fascia, titolare della Cattedra di Tecniche e tecnologie della arti visive all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
È presente in numerose e prestigiose esposizioni nazionali ed internazionali (Budapest, Stoccolma, Osaka, Isola di Samothrace, Ajdovscina, Porto Alegre, Philadelfia, Sarajevo, Geraki, Berlino, Mar de Plata, Labin). Tra le mostre personali e le rassegne più recenti ricordiamo: 2016: 57 Premio Campigna, AttraversaMenti in luce, opere 2006-2016, Galleria di arte contemporanea “Vero Stoppioni”, Santa Sofia (FC); Arte di ricerca per la ricerca, Palazzo Peruzzi De’ Medici, Firenze; I Biennale Arte & Industria. Utopia e Realtà, Labin, Croazia; The last last supper. Leonardo e l’ultima cena, Expo Milano, Villa Burba, Rho, Milano; 2015: Notte Europea dei Ricercatori / Bright, Palazzo Pubblico, Siena; Icastica III Edizione, Loggiato del Vasari, Arezzo; Il giardino delle Muse, Giardino di Palazzo Fieravecchia, Siena; Light Art Ensemble, Ex-Chiesa di San Carpoforo, Milano; IV Edizione della Biennale del Fin del Mundo 2014/2015, Mar de Plata, Argentina; 2014: Il corpo e l’anima, Museo F.R.A.C., Baronissi, (SA); Esperidi, Studio d’arte contemporanea “Pino Casagrande”, Roma, 2013; Biennale di Venezia LIV (2011): Sguardo contemporaneo e Padiglione Italia e Biennale LII (2007): J. Beuys. Difesa della natura; XV Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2008; 20 artisti per i 150° dell’Unità d’Italia, Palazzo Reale, Torino, 2011; 2010: Intramoenia Extra Art, Castelli di Puglia; La luce come corpo, Galleria Peccolo, Livorno; XV (2012) e XIV (2010) Biennale d’Arte Sacra Contemporanea, Museo Stauros, San Gabriele (TE). Una vasta bibliografia accompagna la sua attività: pubblicazioni di carattere monografico e generale editate da Marsilio, Mazzotta, Skira, Silvana, De Agostini, Electa, Fabbri, Maggioli, Maretti, Rubettino, Peccolo, Gangemi, ecc. Sue opere sono presenti in Musei, collezioni pubbliche e private.

Inaugurazione della mostra “Guido Strazza. Orizzonti”

Sabato 21 aprile 2018 alle 18,30 CRAC Puglia – Centro di Ricerca Arte Contemporanea inaugura la mostra personale di Guido Strazza, “Orizzonti”, a cura di Roberto Lacarbonara.
Dopo le grandi antologiche nella Galleria Nazionale di Arte Moderna (Roma, 2017) e a Ca d’Oro (Venezia 2017-2018), CRAC Puglia ospita uno dei massimi maestri italiani della pittura e dell’incisione: Guido Strazza (Santa Fiora, GR, 1922).

Il tema dell’orizzonte, presente nella ricerca di Strazza sin dagli anni ’60, definisce un percorso di ricerca segnica e pittorica capace di manifestare le linee, le tensioni e le dinamiche alla base del gesto che segna la carta e traccia la tela. A partire dagli studi preparatori della cartella Orizzonti olandesi (1974), per la prima volta esposti in mostra, fino alle recenti opere costruite attorno alla definizione di una spazialità estrema e sconfinata, la mostra racconta l’artista inseguendo una singola linea, un segno che attraversa le sale modulandosi nelle numerose variazioni con cui l’artista rielabora “una partitura armonica fatta di tempi differenti: l’avanzare del passato che si accresce e si protende sul futuro, producendo nuovi istanti, nuovi fotogrammi, nuovi stati della sensibilità”.
“Se la passione giovanile per il volo aveva già corroborato l’esigenza di aderire a una qualità aerea della percezione e della visione – in una inattesa concordanza tra la maniera atmosferica di Leonardo e l’andamento ardito degli amici futuristi – le indagini successive anelano ad una ulteriorità spaziale, che non investe necessariamente la profondità lacerante del supporto pittorico (come nelle coeve traiettorie milanesi) ma svela soluzioni nuovissime e  personalissime, soprattutto meditate, solitarie, silenziose. Sono ipotesi che potremmo annoverare nel segno di una dispersione, una metamorfosi, un’orizzontalità, una linea incrociata, una piega” [dal testo in catalogo].
L’esposizione è accompagnata da un catalogo e da una inedita conversazione in video con il curatore; entrambi i documenti sono prodotti da CRAC Puglia.
La mostra sarà visitabile dal 21 aprile al 24 giugno 2018, insieme alla collezione permanente, “PIANO EFFE – Archivio Storico Nazionale del Progetto d’artista”.

Inaugurazione: Sabato 21 aprile 2018, ore 18.30
Dal 21 aprile al 24 giugno 2018
Guido Strazza. Orizzonti
A cura di Roberto Lacarbonara
Catalogo CRAC Puglia – Taranto; Videointervista a cura di Grazia Amelia Bellitta.

CRAC Puglia | Centro di Ricerca Arte Contemporanea
Ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII)
74123 Taranto (Italia), Corso Vittorio Emanuele II, 17
Orari di apertura: Mart-Ven 9.00-13.00, 18.00-20.00
Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 /
www.cracpuglia.it / info@cracpuglia.it / rocco.spani@gmail.com

Presentazione del volume “Furibonda cresce la notte”. Poesie e lettere inedite di Alda Merini

Dopo gli incontri: attività e didattica dell’arte al MIC-Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, presentazione del romanzo “;Ombre sulla città perduta” e il saggio “Autoritratto urbano. Luoghi tra visione e progetto”, riprendono i TALKinCRAC, promossi e organizzati dal Crac-Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) nel proprio spazio artistico, ubicato nell’ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), centro storico di Taranto (Corso Vittorio Emanuele II, n. 17).

Venerdì 15 dicembre, alle ore 18, presentazione della recente silloge poetica di Alda Merini: ”Furibonda cresce la notte. Poesie e lettere inedite” (Manni Editore). Con questo nuovo appuntamento il Crac-Puglia vuole proporre, ancora una volta, una serie diesperienze costruttive e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi e scambi tra pubblico e noti addetti ai lavori.

“Il volume Furibonda cresce la notte. Poesie e lettere inedite di Alda Merini risalenti agli anni Ottanta, periodo considerato tra i più creativi della Merini, in cui il rigore formale si coniuga in piena adesione ad una maturità già attraversata da esperienze gravi e dolorose, distillate in questi componimenti, fino a conseguire una significanza universale”.

La silloge sarà presentata dal dottor Silvano Trevisani, scrittore e giornalista professionista. All’incontro interverranno il professor Giulio De Mitri, artista presente nel volume dell’autrice e il professor Piero Manni, editore della pubblicazione. L’occasione sarà propizia, anche, per visitare le mostre: “Tracce su carta. Aspetti del disegno italiano contemporaneo (1948-2000)” e la collezione permanente del CRAC-Puglia: il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del progetto d’artista), entrambe aperte al pubblico sino al 30 gennaio 2018.

 

CRAC Puglia | Centro di Ricerca Arte Contemporanea

Corso Vittorio Emanuele II, 17 – 74123 Taranto

Orari di apertura: Martedì – Venerdì 9.00-13.00, 18.00-20.00.

Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 / rocco.spani@gmail.com

Il Natale alla Fondazione Rocco Spani

Nelle strutture educative della Fondazione Rocco Spani onlus di Taranto, fervono i preparativi per “La festa dell’amore per un Natale diverso”, giunta quest’anno alla sua trentesima edizione. Già approntati numerosi eventi culturali e sociali che caratterizzano e distinguono – nello specifico della festa solenne e gioiosa del Natale – questa nuova edizione.

Il progetto ha preso il via il 22 novembre e si propone di riconoscere e condividere tutti quegli aspetti identitari della nostra tradizione culturale, superando – con momenti esperienziali, aggregativi e socializzanti – tutte quelle barriere che ci dividono dall’alterità, dall’amore nel prendersi cura degli altri. Così il progetto didattico-culturale “con gioia e allegria – afferma la dottoressa Giovanna Tagliaferro, direttore delle strutture educative della Fondazione – mette le ali per una rinnovata conoscenza e per cogliere al meglio i veri valori del Natale”.

Un articolato programma promosso ed organizzato con la collaborazione del CRAC – Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) nello specifico campo delle arti visive, dello spettacolo, del gioco-animazione e dei beni culturali, che svilupperà nei minori – afferma il professor Giulio De Mitri, presidente della Fondazione – arricchimento cognitivo-lessicale e capacità manuali, dalla riscoperta dell’ambiente, agli incontri d’esperienza (con artisti e operatori culturali) alla festa finalizzata, al recupero delle tradizioni.

Un progetto che aiuterà a coltivare, nell’animo di ogni minore pensieri d’oro, di pace e di amore e, come afferma il sommo poeta Boris Pasternak, “tutti i sogni dei bambini”. Collaborano al progetto, nelle diverse aree di intervento: Giovanna Albano, Maria Grazia Albano, Benedetto Basile, Rosita Cecere, Giorgio Ciardo, Francesca Luana De Mitri Pugno, Rossella Iliceto, Amelia Lasaponara, Consuelo Marzella, Antonio Tagliaferro, Paola Tagliaferro, Eduardo Trevisani.

Programma dal 22 novembre 2017 al 6 gennaio 2018

ARTI VISIVE

  1. IL SACRO NEI CAPOLAVORI DELL’ ARTE

– La Natività della Cappella degli Scrovegni: la Nascita di Cristo e l’Adorazione dei Magi. Due scene del capolavoro di Giotto e della pittura italiana ed europea del Trecento.

– Le più belle natività secondo Federico Zeri.

Lo storico dell’arte Federico Zeri ci accompagna alla scoperta di quanto sia artistico il mistero del Natale attraverso dodici famosi capolavori: da Giotto a Correggio, da Tintoretto a Tiepolo, da Botticelli a Velázquez. «Ho scelto queste dodici Natività basandomi sulla qualità delle opere e la diversità dell’impianto e ho tenuto presente il contenuto sacro, perché ci possono essere capolavori assoluti privi però di autentica religiosità. Ciò avviene quando sul Sacro prevale l’interesse formale e stilistico(…).» (Federico Zeri, in “Famiglia cristiana”, n. 51, 1993; e n. 1, 1994). Laboratori didattici (pittura) dal 22 novembre al 20 dicembre 2017, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19. Età dei partecipanti: dai 6 ai 13 anni per gruppi omogenei d’età.

  1. PROGETTI D’ARTISTA, DAL SEGNO AL DI-SEGNO

Analisi, strumenti e metodologie per lo studio e la realizzazione del disegno.

– La Collezione PIANO EFFE, Archivio Storico Nazionale del Progetto d’Artista.

– Tracce su carta. Aspetti del disegno italiano contemporaneo (1948-2000).

Laboratori didattici (grafica) dal 9 al 20 dicembre 2017, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.

Età dei partecipanti: dagli 8 ai 14 anni per gruppi omogenei d’età.

 

BENI CULTURALI

  1. I luoghi del culto… alla riscoperta delle antiche Chiese nel centro storico. Un itinerario didattico tra arte e beni culturali. Laboratori didattici (plastica ornamentale e modellistica) dal 22 novembre al 20 dicembre 2017, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19. Età dei partecipanti: dai 10 ai 16 anni per gruppi omogenei d’età.

SPETTACOLO

Teatro, cinema e musica per rappresentare la storia del Natale

– Allestimento della Grotta di Betlemme nell’Ipogeo di Vico Ospizio.

– La Notte Santa: fiaba inventata e drammatizzata con il Teatro delle ombre;

– l’Annunciazione: novella e racconti con il Teatro dei burattini;

– Natale in poesia, una selezione di liriche da Manzoni a Pascoli, da Gozzano a Eliot, da

Montale a Turoldo, a Rodari.

– Da “Polar Express” a “A Christmas Carol”, da “Frozen” a “Le 5 leggende”, ecc.

Rassegna di film, cartoni e documentari.

– I suoni del Natale: ascolto di canti, musiche e pastorali da tutto il mondo.

Attività dal 22 novembre 2017 al 6 gennaio 2018.

 

GIOCO E ANIMAZIONE

– Il grande libro-gioco di Babbo Natale.

– La letterina di Natale… Scriviamo a Santa Claus: Post Office at Santa Claus Village – 96930

Napapiiri- Arctic Circle – Finland.

– L’alfabeto di Natale

– La Befana tra fantasia e solidarietà.

Giochi di gruppo, dal 22 novembre 2017 al 6 gennaio 2018 dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.

Età dai 5 ai 16 anni per gruppi omogenei d’età.

 

FOLKLORE E MEETING DELL’AMICIZIA

– Segni e simboli del Natale: la leggenda dell’albero di Natale.

– Alla riscoperta degli antichi sapori della tradizione, con pettole, carteddate e sannacchiudde.

– Doni & Sorprese, tutti insieme per il pranzo di Natale.

Incontri d’esperienza con esperti, educatori e genitori (date da concordare).