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Eventi

Inaugurazione al CRAC della mostra di Ennio Tamburi “Continuo”

Sabato 15 dicembre 2018 alle 18,30 CRAC Puglia – Centro di Ricerca Arte Contemporanea inaugura la mostra personale di Ennio Tamburi, “Continuo”, a cura di Luca Arnaudo e Roberto Lacarbonara.

La mostra presenta un’ampia selezione della produzione pittorica di Ennio Tamburi, concentrandosi su quella successiva alla grande retrospettiva che la Galleria Nazionale di Arte Moderna a Roma ha dedicato all’artista nel 2012.

Nelle sue opere più recenti – tutte su carta, molte delle quali di grande formato o organizzate in cicli tematici qui esposti al pubblico per la prima volta – Tamburi mostra una sostanziale continuità con la produzione precedente, raggiungendo al tempo stesso inediti esiti di equilibrio compositivo: le forme della pittura astratta, care all’artista, divengono infatti il definitivo tramite di una meditazione profonda e toccante su temi fondamentali, quali natura, tempo, esistenza.

“La mia direzione è verso forme geometriche non finite, fluide, con la materia liquida dei colori lasciata libera di correre: io creo degli argini sulla carta, ma mi piace anche che le forme passino comunque, sfaldandosi. C’è in questo, credo, un nuovo senso drammatico che è entrato nella mia vita: in effetti, l’acqua è anche qualcosa che sfugge. Come il tempo”.

[Ennio Tamburi, marzo 2018]

Ennio Tamburi è nato a Jesi nel 1936, vive a Roma. L’artista ha esposto in Italia e all’estero, sin dai primi anni Sessanta, presso importanti gallerie pubbliche e private: la sua più recente personale si è tenuta presso la Garden Room del Cimitero Acattolico di Roma (maggio-giugno 2018).

La mostra sarà visitabile dal 15 dicembre 2018 al 30 gennaio 2019. Ingresso gratuito

Inaugurazione: Sabato 15 dicembre 2018, ore 18.30

Dal 15 dicembre 2018 al 30 gennaio 2019

Ennio Tamburi. Continuo

A cura di Luca Arnaudo e Roberto Lacarbonara

CRAC Puglia | Centro di Ricerca Arte Contemporanea

Ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII)

74123 Taranto (Italia), Corso Vittorio Emanuele II, 17

Orari di apertura: Mart-Ven 9.00-13.00, pomeriggio su appuntamento. Sabato e domenica su appuntamento.

Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 /

www.cracpuglia.it / info@cracpuglia.it / rocco.spani@gmail.com

Presentazione del numero speciale della rivista “L’Officina”, dedicato interamente al Premio Taranto (1949-1952).

Dopo il recentissimo TALKinCRAC con il critico d’arte e narratrice Anna D’Elia sul tema “Fotografia come Terapia. Attraverso le immagini di Luigi Ghirri” (pubblicazione Meltemi Editore, 2018), sabato 1 dicembre 2018 alle ore 18,00, nell’ambito della mostra personale “Theorema” dell’artista Giulio De Mitri, sarà presentato, negli spazi del  Crac Puglia (ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), Corso Vittorio Emanuele II, n. 17 – Centro storico),  il numero speciale, curato dal prof. Aldo Perrone, della rivista “L’Officina / Laboratorio delle culture e delle storie”, dedicato interamente al celebre Premio Taranto (1949-1952).

Nel suo saggio “Il Premio Taranto e la pittura” scrive la storica dell’arte Elena Pontiggia: “Qualche tempo fa, sul Corriere della Sera, un lettore accennava a “quella forza che solo certe regioni del Sud sanno dare, quella forza che hai dentro”.

Si potrebbe iniziare da qui una breve riflessione sul Premio Taranto che, creato con scarsi mezzi e minimi sostegni pubblici, ma con tanta “forza dentro” dal Circolo di Cultura della città di Taranto riuscì a diventare un appuntamento tra i più significativi nell’Italia dell’epoca.” Veniva definito la “Biennale del Sud”.

Il celebre Premio Taranto fu definito da Giuseppe Ungaretti “il più bel Premio d’Italia”, assegnò a Taranto, negli anni Cinquanta, notevole vitalità culturale, letteraria ed artistica. Viene oggi rivisitato, con notevole attenzione e senza retorica,  con significativi saggi  a firma di autorevoli studiosi:                                                                                                               Aldo Perrone, Annalisa Friuli, Elena Pontiggia, Adolfo Corrente, Cosimo Argentina, Antonio Basile, Giuse Alemanno, Giacinto Spagnoletti, Silvano Trevisani e dall’editoriale di Domenico Sellitti.

Introdurrà l’incontro il prof. Giulio De Mitri, presidente della direzione scientifica del CRAC Puglia,  relazioneranno: il prof. Aldo Perrone, scrittore e responsabile del  Gruppo Taranto, i direttori di due testate tarantine: Enzo Ferrari (Taranto Buona sera), Mimmo Mazza (Gazzetta del Mezzogiorno).

L’incontro, promosso e organizzato per i TALKinCRAC, è un’esperienza costruttiva e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi, scambi e riflessioni tra pubblico e noti addetti ai lavori, un work in regress per un work in progress.

L’occasione sarà propizia, anche, per visitare le mostre: “Giulio De Mitri/Theorema” e la collezione permanente del CRAC Puglia: il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del progetto d’artista), entrambe aperte al pubblico sino al 5 dicembre 2018.

Al Crac-Puglia presentazione del volume di Anna D’Elia: “Fotografia come Terapia. Attraverso le immagini di Luigi Ghirri”.

Riprendono i TALKinCRAC, promossi e organizzati dal Crac Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) nel proprio spazio , ubicato nell’ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), centro storico di Taranto (Corso Vittorio Emanuele II, n.17).

Sabato 24 novembre 2018, alle ore 18.00,  presentazione del volume di Anna D’Elia:“Fotografia come Terapia. Attraverso le immagini di Luigi Ghirri” (Meltemi Editore, 2018)

Con questo nuovo appuntamento il Crac Puglia vuole proporre, ancora una volta, una serie di esperienze costruttive e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi e scambi tra pubblico e noti addetti ai lavori.

Sotto gli effetti incalzanti dell’accelerazione visiva e della sua diffusione istantanea su scala globale dovuta alla combinazione di cellulari e internet, la fotografia rischia di essere travolta dallo tsunami visivo e dallo svuotamento di senso. Ma può accadere anche che la fotografia divenga un attivatore di consapevolezza tramite di sguardi più attenti, carichi di emozione, stupore e rinnovato amore per il mondo. È questo il dono delle fotografie di Luigi Ghirri.

È una lezione sul guardare quella che viene proposta nel libro: la ricerca del silenzio contro il rumore, della lentezza contro la velocità, della rarefazione contro l’accumulo, del mistero contro la banalità, dello stupore contro l’indifferenza. La fotografia diviene la bussola per orientarsi nel mondo esterno e riconnettersi col proprio mondo interiore stimolando l’immaginazione e le potenzialità narrative di ciascuno. Gli indizi e le tracce su cui i fotografi concentrano la loro attenzione agiscono infatti da esche sollecitando da parte del lettore il racconto di storie che rimettono in movimento l’immagine, come se fosse un film.

Il libro alterna testi e fotografie e si compone di due parti: la prima è scritta in forma saggistica e  la seconda  in forma narrativa, in quest’ultima le tematiche affrontate offrono lo spunto per brevi narrazioni in cui  tutti personaggi danno voce allo stupore di uno  sguardo che diventa veggenza grazie alla fotografia, protagonista assoluta di tutte le storie..

All’incontro sarà presente l’autrice, il volume sarà presentato dal prof. Giulio De Mitri (artista e docente) e dal prof. Roberto Lacarbonara (critico, docente e curatore indipendente).

L’occasione sarà propizia, anche, per visitare le mostre: “Giulio De Mitri/Theorema” e la collezione permanente del CRAC Puglia: il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del progetto d’artista), entrambe aperte al pubblico sino al 5 dicembre 2018.

Anna D’Elia, già docente di Pedagogia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bari è critica d’arte e narratrice. Attenta ai rapporti tra arte e letteratura, ha pubblicato il romanzo La Scimmia di Degas (Giazira Scritture 2015) e il saggio-racconto su Luigi Ghirri, Fotografia come Terapia, Meltemi 2018. Tra i suoi libri: Pino Pascali (Electa 2010), L’Universo Futurista, una mappa dal quadro alla cravatta (Dedalo,1989), Le Città Visibili (Congedo,1990); Diario del Corpo (Unicopli,2002); Nello Specchio dell’Arte (Meltemi, 2004), Per non voltare pagina (Meltemi, 2007). Tra le mostre che ha curato: Pino Pascali su commissione (1983), Artronica (1987), Archia (1987), La Pietra e i Luoghi (1987), Pensare la Città (1994);  ha collaborato con il Centre Pompidou di Parigi per la mostra La Ville, Paris, 1994; con il Museo Reina Sofia di Madrid, per la mostra Pino Pascali la reinvención del mito mediterraneo, 2002; con la Fondazione Pascali e la Biennale di Venezia per la mostra Pino Pascali, Ritorno a Venezia, 2011, con la sede romana della Fondazione Menna- Binga  per l’evento TraNsfusioni e con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma per l’evento Narrare l’arte.

Inaugurazione della mostra “Theorema”

Venerdì 12 ottobre alle ore 18,00 negli spazi del CRAC Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea), ubicato nell’ex convento dei Padri Olivetani (sec. XIII ), corso Vittorio Emanuele II n. 17, sarà inaugurata la mostra personale “Theorema” di Giulio De Mitri, curata dai critici Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca Metropolitana di Bari, e Antonella Marino, critico d’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Bari. Dopo l’unanime consenso di critica e di pubblico ottenuto nella Città metropolitana di Bari, la mostra “Theorema”, dell’artista tarantino, viene proposta a Taranto, nell’ambito della 14.a Giornata del Contemporaneo AMACI (Associazione dei Musei d’arte contemporanea italiani), per iniziativa della Società Dante Alighieri di Taranto, in collaborazione con le Associazioni: Amici dei Musei, Società di Storia Patria per la Puglia sezione di Taranto, e Gruppo Taranto. L’esposizione offre uno spaccato attuale della ricerca di Giulio De Mitri che da oltre quarant’anni dà al proprio lavoro un valore sempre nuovo, sempre carico di stimoli e di significati: un repertorio cosmogonico attraversato da visioni mitiche e sacrali. Artista rigoroso e al contempo raffinato intellettuale, dai molteplici interessi culturali, nel suo lungo impegnativo percorso De Mitri ha mantenuto costante la profonda riflessione estetica, che ha assecondato una formazione di matrice filosofica, fondata sul pensiero platonico ed eracliteo, coniugandola con una vivida attenzione per le istanze sociali e linguistiche del Novecento. La mostra di Giulio De Mitri, immersiva e contemplativa, offrirà un’attenta riflessione, tra minimalismo mediterraneo, arte sociale e light art. Opere in grado di evocare i grandi temi esistenziali attraverso la cifra espressiva di un artista tra i più significativi della sua generazione. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Gangemi, Roma.

Giulio De Mitri, “Spazi sacrali I, II, III”, 2018

Ecco di seguito il programma:

Venerdì 12 ottobre, ore 18.00
Inaugurazione della mostra
Saluti
Prof.ssa Josè Minervini
Presidente Società Dante Alighieri, Comitato di Taranto
Prof. Roberto Lacarbonara
Direttore artistico del CRAC Puglia
Dott. Fabiano Marti
Assessore alla Cultura, Comune di Taranto
Presentazione
Dott.ssa Clara Gelao
Direttrice della Pinacoteca Metropolitana di Bari
Prof.ssa Antonella Marino
Critico d’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Bari
Interventi
Prof.ssa Anna Paola Petrone Albanese
Presidente Associazione Amici dei Musei
Prof. Aldo Perrone
Responsabile Gruppo Taranto
Prof. Giovangualberto Carducci
Presidente Società di Storia Patria per la Puglia, sezione di Taranto
Moderatore
Dott. Silvano Trevisani
Giornalista e scrittore

Sabato 13 ottobre, ore 18,00
Visite guidate alla mostra
Presenti alle visite guidate
Prof. Giulio De Mitri
Artista e docente
Prof. Roberto Lacarbonara
Critico d’arte e docente

VISITE GRATUITE E ORARI DI APERTURA
La mostra resterà aperta e fruibile al pubblico fino a mercoledì 5 dicembre 2018 con i seguenti orari: dal
lunedì al venerdì, 10-13, pomeriggio su prenotazione; sabato e domenica su prenotazione. Ingresso libero. Per
info e prenotazioni: CRAC Puglia 099.4713316 / 348.3346377 / 334.7921142

GIULIO DE MITRI (Taranto, 1952). Ha compiuto studi umanistici ed artistici (Accademia di Belle Arti e Università). È professore ordinario di Prima fascia, titolare della Cattedra di Tecniche e tecnologie della arti visive all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
È presente in numerose e prestigiose esposizioni nazionali ed internazionali (Budapest, Stoccolma, Osaka, Isola di Samothrace, Ajdovscina, Porto Alegre, Philadelfia, Sarajevo, Geraki, Berlino, Mar de Plata, Labin). Tra le mostre personali e le rassegne più recenti ricordiamo: 2016: 57 Premio Campigna, AttraversaMenti in luce, opere 2006-2016, Galleria di arte contemporanea “Vero Stoppioni”, Santa Sofia (FC); Arte di ricerca per la ricerca, Palazzo Peruzzi De’ Medici, Firenze; I Biennale Arte & Industria. Utopia e Realtà, Labin, Croazia; The last last supper. Leonardo e l’ultima cena, Expo Milano, Villa Burba, Rho, Milano; 2015: Notte Europea dei Ricercatori / Bright, Palazzo Pubblico, Siena; Icastica III Edizione, Loggiato del Vasari, Arezzo; Il giardino delle Muse, Giardino di Palazzo Fieravecchia, Siena; Light Art Ensemble, Ex-Chiesa di San Carpoforo, Milano; IV Edizione della Biennale del Fin del Mundo 2014/2015, Mar de Plata, Argentina; 2014: Il corpo e l’anima, Museo F.R.A.C., Baronissi, (SA); Esperidi, Studio d’arte contemporanea “Pino Casagrande”, Roma, 2013; Biennale di Venezia LIV (2011): Sguardo contemporaneo e Padiglione Italia e Biennale LII (2007): J. Beuys. Difesa della natura; XV Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2008; 20 artisti per i 150° dell’Unità d’Italia, Palazzo Reale, Torino, 2011; 2010: Intramoenia Extra Art, Castelli di Puglia; La luce come corpo, Galleria Peccolo, Livorno; XV (2012) e XIV (2010) Biennale d’Arte Sacra Contemporanea, Museo Stauros, San Gabriele (TE). Una vasta bibliografia accompagna la sua attività: pubblicazioni di carattere monografico e generale editate da Marsilio, Mazzotta, Skira, Silvana, De Agostini, Electa, Fabbri, Maggioli, Maretti, Rubettino, Peccolo, Gangemi, ecc. Sue opere sono presenti in Musei, collezioni pubbliche e private.

Inaugurazione della mostra “Guido Strazza. Orizzonti”

Sabato 21 aprile 2018 alle 18,30 CRAC Puglia – Centro di Ricerca Arte Contemporanea inaugura la mostra personale di Guido Strazza, “Orizzonti”, a cura di Roberto Lacarbonara.
Dopo le grandi antologiche nella Galleria Nazionale di Arte Moderna (Roma, 2017) e a Ca d’Oro (Venezia 2017-2018), CRAC Puglia ospita uno dei massimi maestri italiani della pittura e dell’incisione: Guido Strazza (Santa Fiora, GR, 1922).

Il tema dell’orizzonte, presente nella ricerca di Strazza sin dagli anni ’60, definisce un percorso di ricerca segnica e pittorica capace di manifestare le linee, le tensioni e le dinamiche alla base del gesto che segna la carta e traccia la tela. A partire dagli studi preparatori della cartella Orizzonti olandesi (1974), per la prima volta esposti in mostra, fino alle recenti opere costruite attorno alla definizione di una spazialità estrema e sconfinata, la mostra racconta l’artista inseguendo una singola linea, un segno che attraversa le sale modulandosi nelle numerose variazioni con cui l’artista rielabora “una partitura armonica fatta di tempi differenti: l’avanzare del passato che si accresce e si protende sul futuro, producendo nuovi istanti, nuovi fotogrammi, nuovi stati della sensibilità”.
“Se la passione giovanile per il volo aveva già corroborato l’esigenza di aderire a una qualità aerea della percezione e della visione – in una inattesa concordanza tra la maniera atmosferica di Leonardo e l’andamento ardito degli amici futuristi – le indagini successive anelano ad una ulteriorità spaziale, che non investe necessariamente la profondità lacerante del supporto pittorico (come nelle coeve traiettorie milanesi) ma svela soluzioni nuovissime e  personalissime, soprattutto meditate, solitarie, silenziose. Sono ipotesi che potremmo annoverare nel segno di una dispersione, una metamorfosi, un’orizzontalità, una linea incrociata, una piega” [dal testo in catalogo].
L’esposizione è accompagnata da un catalogo e da una inedita conversazione in video con il curatore; entrambi i documenti sono prodotti da CRAC Puglia.
La mostra sarà visitabile dal 21 aprile al 24 giugno 2018, insieme alla collezione permanente, “PIANO EFFE – Archivio Storico Nazionale del Progetto d’artista”.

Inaugurazione: Sabato 21 aprile 2018, ore 18.30
Dal 21 aprile al 24 giugno 2018
Guido Strazza. Orizzonti
A cura di Roberto Lacarbonara
Catalogo CRAC Puglia – Taranto; Videointervista a cura di Grazia Amelia Bellitta.

CRAC Puglia | Centro di Ricerca Arte Contemporanea
Ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII)
74123 Taranto (Italia), Corso Vittorio Emanuele II, 17
Orari di apertura: Mart-Ven 9.00-13.00, 18.00-20.00
Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 /
www.cracpuglia.it / info@cracpuglia.it / rocco.spani@gmail.com

Presentazione del volume “Furibonda cresce la notte”. Poesie e lettere inedite di Alda Merini

Dopo gli incontri: attività e didattica dell’arte al MIC-Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, presentazione del romanzo “;Ombre sulla città perduta” e il saggio “Autoritratto urbano. Luoghi tra visione e progetto”, riprendono i TALKinCRAC, promossi e organizzati dal Crac-Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) nel proprio spazio artistico, ubicato nell’ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), centro storico di Taranto (Corso Vittorio Emanuele II, n. 17).

Venerdì 15 dicembre, alle ore 18, presentazione della recente silloge poetica di Alda Merini: ”Furibonda cresce la notte. Poesie e lettere inedite” (Manni Editore). Con questo nuovo appuntamento il Crac-Puglia vuole proporre, ancora una volta, una serie diesperienze costruttive e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi e scambi tra pubblico e noti addetti ai lavori.

“Il volume Furibonda cresce la notte. Poesie e lettere inedite di Alda Merini risalenti agli anni Ottanta, periodo considerato tra i più creativi della Merini, in cui il rigore formale si coniuga in piena adesione ad una maturità già attraversata da esperienze gravi e dolorose, distillate in questi componimenti, fino a conseguire una significanza universale”.

La silloge sarà presentata dal dottor Silvano Trevisani, scrittore e giornalista professionista. All’incontro interverranno il professor Giulio De Mitri, artista presente nel volume dell’autrice e il professor Piero Manni, editore della pubblicazione. L’occasione sarà propizia, anche, per visitare le mostre: “Tracce su carta. Aspetti del disegno italiano contemporaneo (1948-2000)” e la collezione permanente del CRAC-Puglia: il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del progetto d’artista), entrambe aperte al pubblico sino al 30 gennaio 2018.

 

CRAC Puglia | Centro di Ricerca Arte Contemporanea

Corso Vittorio Emanuele II, 17 – 74123 Taranto

Orari di apertura: Martedì – Venerdì 9.00-13.00, 18.00-20.00.

Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 / rocco.spani@gmail.com

Il Natale alla Fondazione Rocco Spani

Nelle strutture educative della Fondazione Rocco Spani onlus di Taranto, fervono i preparativi per “La festa dell’amore per un Natale diverso”, giunta quest’anno alla sua trentesima edizione. Già approntati numerosi eventi culturali e sociali che caratterizzano e distinguono – nello specifico della festa solenne e gioiosa del Natale – questa nuova edizione.

Il progetto ha preso il via il 22 novembre e si propone di riconoscere e condividere tutti quegli aspetti identitari della nostra tradizione culturale, superando – con momenti esperienziali, aggregativi e socializzanti – tutte quelle barriere che ci dividono dall’alterità, dall’amore nel prendersi cura degli altri. Così il progetto didattico-culturale “con gioia e allegria – afferma la dottoressa Giovanna Tagliaferro, direttore delle strutture educative della Fondazione – mette le ali per una rinnovata conoscenza e per cogliere al meglio i veri valori del Natale”.

Un articolato programma promosso ed organizzato con la collaborazione del CRAC – Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) nello specifico campo delle arti visive, dello spettacolo, del gioco-animazione e dei beni culturali, che svilupperà nei minori – afferma il professor Giulio De Mitri, presidente della Fondazione – arricchimento cognitivo-lessicale e capacità manuali, dalla riscoperta dell’ambiente, agli incontri d’esperienza (con artisti e operatori culturali) alla festa finalizzata, al recupero delle tradizioni.

Un progetto che aiuterà a coltivare, nell’animo di ogni minore pensieri d’oro, di pace e di amore e, come afferma il sommo poeta Boris Pasternak, “tutti i sogni dei bambini”. Collaborano al progetto, nelle diverse aree di intervento: Giovanna Albano, Maria Grazia Albano, Benedetto Basile, Rosita Cecere, Giorgio Ciardo, Francesca Luana De Mitri Pugno, Rossella Iliceto, Amelia Lasaponara, Consuelo Marzella, Antonio Tagliaferro, Paola Tagliaferro, Eduardo Trevisani.

Programma dal 22 novembre 2017 al 6 gennaio 2018

ARTI VISIVE

  1. IL SACRO NEI CAPOLAVORI DELL’ ARTE

– La Natività della Cappella degli Scrovegni: la Nascita di Cristo e l’Adorazione dei Magi. Due scene del capolavoro di Giotto e della pittura italiana ed europea del Trecento.

– Le più belle natività secondo Federico Zeri.

Lo storico dell’arte Federico Zeri ci accompagna alla scoperta di quanto sia artistico il mistero del Natale attraverso dodici famosi capolavori: da Giotto a Correggio, da Tintoretto a Tiepolo, da Botticelli a Velázquez. «Ho scelto queste dodici Natività basandomi sulla qualità delle opere e la diversità dell’impianto e ho tenuto presente il contenuto sacro, perché ci possono essere capolavori assoluti privi però di autentica religiosità. Ciò avviene quando sul Sacro prevale l’interesse formale e stilistico(…).» (Federico Zeri, in “Famiglia cristiana”, n. 51, 1993; e n. 1, 1994). Laboratori didattici (pittura) dal 22 novembre al 20 dicembre 2017, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19. Età dei partecipanti: dai 6 ai 13 anni per gruppi omogenei d’età.

  1. PROGETTI D’ARTISTA, DAL SEGNO AL DI-SEGNO

Analisi, strumenti e metodologie per lo studio e la realizzazione del disegno.

– La Collezione PIANO EFFE, Archivio Storico Nazionale del Progetto d’Artista.

– Tracce su carta. Aspetti del disegno italiano contemporaneo (1948-2000).

Laboratori didattici (grafica) dal 9 al 20 dicembre 2017, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.

Età dei partecipanti: dagli 8 ai 14 anni per gruppi omogenei d’età.

 

BENI CULTURALI

  1. I luoghi del culto… alla riscoperta delle antiche Chiese nel centro storico. Un itinerario didattico tra arte e beni culturali. Laboratori didattici (plastica ornamentale e modellistica) dal 22 novembre al 20 dicembre 2017, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19. Età dei partecipanti: dai 10 ai 16 anni per gruppi omogenei d’età.

SPETTACOLO

Teatro, cinema e musica per rappresentare la storia del Natale

– Allestimento della Grotta di Betlemme nell’Ipogeo di Vico Ospizio.

– La Notte Santa: fiaba inventata e drammatizzata con il Teatro delle ombre;

– l’Annunciazione: novella e racconti con il Teatro dei burattini;

– Natale in poesia, una selezione di liriche da Manzoni a Pascoli, da Gozzano a Eliot, da

Montale a Turoldo, a Rodari.

– Da “Polar Express” a “A Christmas Carol”, da “Frozen” a “Le 5 leggende”, ecc.

Rassegna di film, cartoni e documentari.

– I suoni del Natale: ascolto di canti, musiche e pastorali da tutto il mondo.

Attività dal 22 novembre 2017 al 6 gennaio 2018.

 

GIOCO E ANIMAZIONE

– Il grande libro-gioco di Babbo Natale.

– La letterina di Natale… Scriviamo a Santa Claus: Post Office at Santa Claus Village – 96930

Napapiiri- Arctic Circle – Finland.

– L’alfabeto di Natale

– La Befana tra fantasia e solidarietà.

Giochi di gruppo, dal 22 novembre 2017 al 6 gennaio 2018 dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.

Età dai 5 ai 16 anni per gruppi omogenei d’età.

 

FOLKLORE E MEETING DELL’AMICIZIA

– Segni e simboli del Natale: la leggenda dell’albero di Natale.

– Alla riscoperta degli antichi sapori della tradizione, con pettole, carteddate e sannacchiudde.

– Doni & Sorprese, tutti insieme per il pranzo di Natale.

Incontri d’esperienza con esperti, educatori e genitori (date da concordare).

Inaugurazione della mostra “Tracce su carta”

 Sabato 9 dicembre, alle 18,30 nel centro storico di Taranto, ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII) sede del Crac-Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) avrà luogo la mostra “Tracce su carta. Aspetti del disegno italiano contemporaneo (1948-2000)”.

La mostra, promossa e organizzata dal Crac-Puglia, nell’ambito del progetto “Project drawing”, si avvale del sostegno della Regione Puglia, Assessorato industria turistica e culturale e della collaborazione di diverse istituzioni: Università degli studi di Siena, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, Museo Frac di Baronissi (SA), Associazione “Il Museo e la Città ” di Potenza.
Con la mostra Tracce su carta, il Crac-Puglia prosegue l’impegno intrapreso – tra idea e prassi, tra pensiero e materia, tra metodologie e strumenti del disegno – momenti, soprattutto, ideativi che agiscono sul territorio come incubatore di azioni e interventi.
La mostra – curata dal critico e storico dell’arte Massimo Bignardi, docente di Arte Contemporanea all’ Università di Siena – è un’ ulteriore traccia sulla genesi e le pratiche del disegno nell’ esperienza dell’arte italiana contemporanea, una significativa campionatura che va dal secondo dopoguerra agli anni Duemila. «È una storia che attraversa – scrive Massimo Bignardi nella presentazione in catalogo – silenziosamente il corpo di un lungo periodo, cinquant’anni di un secolo lasciato, da tempo, alle nostre spalle: un transito verso l’attualità nel quale il disegno ha espresso una cifra ben chiara e leggibile, quanto autonoma, all’interno delle molteplici esperienze che hanno caratterizzato la scena artistica nazionale, nella complessità dei suoi svolgimenti, perché intercetta e coniuga sull’immediato piano dell’istinto espressivo, gli umori di generazioni e degli eventi che le hanno caratterizzate».
La collettiva annovera ventisei opere di storicizzati artisti italiani (Carla Accardi, Renato Barisani, Sandro Chia, Stefano Di Stasio, Nunzio Di Stefano, Antonio Donghi, Enzo Esposito, Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Alberto Garutti, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Carlo Lorenzetti, Ugo Marano, Titina Maselli, Mimmo Paladino, Enrico Paulucci, Mauro Reggiani, Nicola Salvatore, Emilio Scanavino, Atanasio Soldati, Mauro Staccioli, Giuseppe Uncini, Grazia Varisco, Alberto Ziveri, Gilberto Zorio) che integrano temporaneamente (dal 9 dicembre 2017 al 30 gennaio 2018) la permanente collezione del CRAC-Puglia, il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del Progetto d’artista).
Per l’occasione è stata realizzata una considerevole pubblicazione edita da Gangemi Editore di Roma, contenente contributi critici, apparato iconografico e bibliografia essenziale, con testi di: Giulio De Mitri, Massimo Bignardi, Irene Cipriani, Bianca Francini, Domenico Iacobellis, Luca Mansueto, Roberta Menapace, Anna Maria Montano, Valeria Palleschi, Marta Spanò, Paola Torre, Ursula Tindara Zodda. La mostra resterà aperta al pubblico sino al 30 gennaio 2018.

CRAC Puglia | Centro di Ricerca Arte Contemporanea
Corso Vittorio Emanuele II, 17 – 74123 Taranto
Orari di apertura: Martedì –Venerdì 9.00-13.00, 18.00-20.00.
Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 / rocco.spani@gmail.com

Presentazione del libro di Massimo Bignardi

bignardi    Dopo gli incontri con il prof. Dario Valli (responsabile dei Laboratori didattici del MIC – Museo Internazionale della Ceramica di Faenza) e il dott. Silvano Trevisani, (scrittore e giornalista professionista) che hanno aperto i battenti dei TALKinCRAC, nel recente spazio artistico-culturale Crac-Puglia (Centro di Ricerca  Arte Contemporanea) a Taranto, prosegue la programmazione di un nuovo appuntamento che vedrà ospite, venerdì 4 agosto 2017, alle ore 19.00, il prof. Massimo Bignardi, storico e critico d’arte, nonché docente presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, con il suo saggio  “Autoritratto urbano. Luoghi tra visione e progetto” (Mimesis Edizioni, 2017).

     Con questo terzo appuntamento di TALKinCRAC, incontri con la partecipazione di noti autori, si vuole  ancora una volta, stigmatizzare una serie di esperienze costruttive e di confronto con realtà diverse e attivare nel contempo, un serrato dialogo e scambio di opinioni.

     Il saggio di Bignardi  “Autoritratto urbano. Luoghi tra visione e progetto”, è un significativo spaccato di realtà sulla “città-ambiente”: “La città fa da sfondo alle prospettive che l’arte disegna al suo futuro; una città “ambiente”, dunque non solo architettura, bensì misura di relazioni che s’intrecciano come trame del vissuto quotidiano, intercettando nuovi spazi all’esistenza, nuovi luoghi all’immaginazione sociale. La città, per Bignardi, è un unicum che l’autore rilegge come un autoritratto dal quale difficilmente si possono staccare delle parti, circoscrivere o, peggio ancora, isolare tra loro i segni del tempo, della sua lenta metamorfosi che consegna la città al presente.”

     Il saggio sarà presentato dal prof. Roberto Lacarbonara, critico e docente all’Accademia di Belle Arti di Lecce. All’incontro interverrà Giulio De Mitri, artista presente nel saggio dell’autore.

     L’occasione sarà propizia, anche, per visitare le tre mostre – “Lungo il Parco del bidente, progetti e installazione nel Parco Sculture di Santa Sofia”; “Ritorno di Spagnulo a Taranto, opere e immagini dell’artista al lavoro”; “Collezione permanente del progetto d’artista” – presenti negli spazi del CRAC-Puglia e prorogate sino al 20 settembre p.v.

     Massimo Bignardi è docente di Storia dell’arte contemporanea e di Arte ambientale e architettura del paesaggio presso l’Università di Siena ove ha diretto, per diversi anni, la Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. Sull’argomento di recente ha pubblicato i volumi Praticare la città. Arte ambientale, prospettive della ricerca e metodologie d’intervento (2013) e Casciello. I “luoghi” dell’arte (2015) e ha collaborato alla raccolta di saggi Arte, città, territorio (2016).

Presentazione di “Ombre sulla città perduta”, nuovo libro di Silvano Trevisani

trevisani     Lunedi 31 luglio verrà presentato presso il CRAC Puglia/Centro di Ricerca Arte Contemporanea, sito in Corso Vittorio Emanuele II n.17, a Taranto, il nuovo lavoro di Silvano Trevisani, dal titolo “Ombre sulla città perduta”. Modererà l’incontro la Prof.ssa Josè Minervini, mentre le letture di alcuni brani del libro saranno a cura di Mario Calzolaro.

     Trevisani narra la vicenda di Andrea, geometra di ventinove anni dalle vocazioni culturali represse e dalla scarsa reattività, che ha perso il suo lavoro precario in una ditta del subappalto dell’Arsenale nuovo della Marina Militare di Taranto, la stessa mattina in cui la città, per una sconcertante coincidenza, è stata svegliata da un’esplosione che ha ucciso due persone nell’Arsenale vecchio, sul Mar Piccolo.
Sullo sfondo la città di Taranto, già provata dai suoi storici problemi: inquinamento e malattie derivanti, disoccupazione industriale, sistematico saccheggio delle vestigia storiche, deterioramento inarrestabile del prezioso centro antico. E non sono i soli problemi che attanagliano la comunità: tra questi l’ingombrante presenza della Marina militare, che da un secolo e mezzo ne decide i destini.

     Silvano Trevisani, giornalista professionista, è caporedattore del settimanale Nuovo Dialogo e direttore della rivista culturale l’Officina-Laboratorio delle culture e delle storie. Ha collaborato con Repubblica Bari e l’Osservatore Romano, ed è stato responsabile delle pagine culturali del Corriere del giorno di Puglia e Lucania. Ha scritto molti saggi di storia, arte, critica, letteratura, oltre a libri di narrativa e poesia. Suoi Michele Pierri e Alda Merini-Cronaca di un amore sconosciuto, L’altra vita delle parole, Creatività e inclusione, e un saggio per il catalogo De Chirico e la Metafisica del Mediterraneo.